film
SIGN
- M. Night Shyamalan - 2002 - Usa - 106'
Ho
pregustato la visione della cassetta in noleggio: non sapevo nulla del film
tranne le cose fondamentali, Mel Gibson e i segni nel grano...
Mel Gibson: stavolta č un pastore protestante vedovo con due figli e in
fortissima crisi religiosa. Speriamo non faccia la finaccia di "cuore
impavido"; la sventura di perdere la moglie come nel "patriota" gli č giā
capitata... speriamo bene per questi figli.
Joaquin Phoenix: lui, il corrotto, patricida fetente del "gladiatore", qui č
fratello dolente e perdente; grandissimo attore, visto che proviamo per il
suo personaggio una vera, grandissima pietā.
Gli alieni: non appaiono subito, si intravedono nella migliore tradizione
della suspence. Non fanno nulla oltre a tanti, certo troppi, segni nel campi
sparsi per tutto il mondo.
I nostri, comunque impauriti, cominciano a sprangare porte e finestre. In
effetti l'alieno ha fatto fuori il cane. Ci lecchiamo i baffi, ci piace
sentirci "dentro", al sicuro mentre fuori c'č la tempesta, rassicurati.
Di colpo le radio funzionano nuovamente e tutto quello che avevamo visto
nella "guerra dei mondi" qui ce lo raccontano i media: qualcosa li ha fatti
scappare. Meno male, perchč si č scoperto finalmente cosa erano venuti a
fare: non volevano conquistare la terra, volevano mangiarsi gli uomini.
Nooooooooo. come i Visitors...come l'uomo vegetale di "la cosa di un altro
mondo"...
Ancora stranieri cattivi, brutti e anche mangiatori di uomini! E che cosa li
sconfigge? L'ACQUA. L'acqua purificatrice di ogni lordura scortica l'alieno
come farebbe con il demonio. Scappano evidentemente perchč sulla terra ogni
tanto piove ed č (ancora) un pianeta pieno di acqua. E davanti a tele
"segno" Mel ritrova la fede.
Oh santo cielo!
AMCT