cia

 

                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                                  cartOOn

 

SNOOPY AND FRIENDS

di Steve Martino

con Francesca Capaldi, Noah Schnapp, Bill Melendez, Mariel Sheets

USA - 2015 - 92'

 

La vicenda di Charlie Brown, Soopy, Linus, Lusy, Piperita Patty e tutti gli altri si svolge nell'arco del semestre scolastico che va dall'inverno pieno di neve all'estate e alla vacanze.

Da una parte c sono tutte le situazioni conosciute: l'aquilone che non vola mai, gli allenamenti a baseball, l'eterna battaglia aerea di Snoopy con il Barone Rosso, Lucy che insegue Schroeder, Piperita Patty che dorme in classe...

A questo si aggiunge la piacevole novità di una sceneggiatura conclusa, il film non è la sommatoria di tanti piccoli quadri stavolta c'è una vicenda che procede dall'inizio alla fine e ruota intorno all'evento fondamentale: in classe e nel quartiere è arrivata la ragazzina dai capelli rossi e Charlie Brown che si è innamorato di lei tenta di farsi notare. E finalmente scopriamo l'origine dei sogni di Snoopy aviatore: Linus ha fatto volare un aeroplano giocattolo che sarà il tormentone di tutto il film perchè inspiegabilmente continua a volare e nella fantasia del piccolo cane diventerà il Barone Rosso.

 

Qualcosa manca. Mancano i risvolti psicoanalitici dei personaggi e le conseguenti battute colte. I miei insostituibili preziosi intellettualibarbosisenzacuore sostengono che questo "alleggerimento" ha reso il film adatto giustamente ai bambini e non agli adulti nostalgici e intellettuali. Incredibile! Intellettuali che fanno un appunto ad altri intellettuali!  Ma a parte questo evento, siamo davvero sicuri che i bambini non avrebbero capito e apprezzato le sfumature? Che l'alleggerimento non sia un impoverimento?

 

E c'è una cosa in più che non doveva esserci: si vede la ragazzina coi capelli rossi. Incarnarla è certamente funzionale alla sceneggiatura ma così facendo ha smesso di essere un mito, si è banalizzata, è diventata quella disegnata dal regista e non altra, nessuno può immaginarla più come vuole. Ha perso in bellezza. Non perchè la ragazzina del film non si carina ma perchè la bellezza è soggettiva. Io per esempio l'ho sempre immaginata ricciola...

Peccato. Una semplificazione grossolana. Tuttavia ul cartOOn gradevolissimo

 

fiore di cactus :)

 

 

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