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"La cinematografia tradizionale ormai è sul viale del tramonto"
Spike Lee, internet e Babelgum "In futuro del cinema è la Rete"

Il regista presenta la seconda edizione del festival pensato per il web

MILANO - "Il cinema, così come lo conosciamo, è sul viale del tramonto. Anche quello indipendente mostra tutta la sua arretratezza rispetto all'effetto dirompente della Rete. I film, così come siamo abituati a viverli oggi, sono destinati a cambiare radicalmente". E' il più celebre regista afroamericano - e sceneggiatore, attore e produttore cinematografico - fra i più apprezzati per il coraggio di affrontare con realismo temi politici e sociali, dal razzismo all'emarginazione alla violenza. Ha appena presentato, al festival di Toronto, il suo ultimo, atteso film, Miracolo a Sant'Anna, un tributo - come lui stesso l'ha definito - ai soldati afroamericani che combatterono per la Liberazione, e a un episodio terribile della seconda guerra mondiale, l'eccidio di Stazzema nel 1944.

Eppure Spike Lee, 51 anni e l'energia di un ragazzino, nonostante gli impegni non rinuncia a uno dei progetti ai quali tiene di più: il Babelgum Online Film Festival. Del quale è "presidente e portabandiera". E in esclusiva per Repubblica.it recita un requiem contro l'industria cinematografica, a suo dire destinata a essere messa ko dalle nuove tecnologie e soprattutto dalla Rete.

"Il Babelgum Online Film Festival concede per la prima volta, a giovani talenti di ogni parte del mondo, l'opportunità di mostrare il loro lavoro a un pubblico planetario e di riceverne un feedback immediato - spiega Lee - il bello di internet è che offre contenuti più originali e interessanti rispetto alla tv o al cinema, grazie al fatto che i giovani registi non hanno il fiato sul collo dei grandi produttori. Si potranno non avere molti soldi per produrre, ma si ha almeno l'ultima parola sul 'final cut'".


Il ragionamento di Spike Lee è che il contenuto generato dagli utenti - uno dei cardini della nuova grande euforia della Rete insieme al social networking - non si limita ai video autoprodotti in modo "casalingo" dai navigatori ma può diventare il nuovo grande incubatore per il futuro della cinematografia.

"A fronte dell'indiscussa crisi dei festival tradizionali sono convinto che Festival come questo, che assegnano al pubblico un ruolo decisionale e permettono la produzione di nuovi formati video e cinematografici, rappresentino la nuova era nella produzione cinematografica", sottolinea Lee in una chiacchierata con Repubblica.it.

Il festival è aperto a professionisti o studenti iscritti a scuole di cinematografia provenienti da tutto il mondo. I film possono essere iscritti a partecipare senza costo alcuno in una delle quattro categorie: Cortometraggio (20 min), Animazione (5 min), Documentario (30 min) e Mini Masterpiece (5 min). Quest'ultima categoria è riservata a opere brevi, anche low budget, che si segnalano per originalità, forza dirompente o capacità provocatoria e include quella nuova forma d'espressione tipica della Rete che va sotto il nome di viral videos.

"Innanzitutto colgo l'occasione per invitare gli utenti italiani della Rete a rinnovare l'eccezionale risposta della prima edizione - sottolinea il regista - a conferma della vitalità e della storia che da sempre caratterizza il cinema italiano ci sono i dati della prima edizione: dopo Stati Uniti e Inghilterra, l'Italia è il paese che ha inviato il maggior numero di contributo registrando la vincita di due premi". Nella prima edizione i due vincitori italiani sono stati Andrea Lodovichetti (con Sotto il mio Giardino, categoria Looking for Genius) ed Emanuel Exitu (con Greater - Defeating Aids, categoria Documentary).

I proprietari dei diritti potranno inviare il loro lavoro tra il 6 settembre e il 31 dicembre 2008. Le votazioni inizieranno a gennaio 2009. Informazioni sul regolamento e le condizioni di partecipazione, inclusi il sistema di voto, le categorie e i premi, sono disponibili sul sito di Babelgum.

I premi sono:
Lo "Spike Lee Award", assegnato personalmente dal regista a ognuno dei 4 vincitori in ognuna delle quattro categorie. In palio c'è un assegno da 20mila Euro e un trofeo.

Il "Looking For Genius Award", assegnato al miglior film in assoluto da Spike Lee insieme con la Giuria professionale. In palio c'è un assegno da 20mila Euro e un trofeo.

The Professional Jury Award, assegnato dalla Giuria professionale a ognuno dei 4 vincitori in ognuna delle quattro categorie.

Tra i giurati: Joe Bateman, direttore del Rushes Soho Shorts Film Festival di Londra (Gran Bretagna); Carl Spence, direttore artistico del Festival Cinematografico di Seattle (Stati Uniti) e Tiziana Loschi, direttore del Festival Internazionale di Annecy per l'Animazione (Francia)

 

Andrea Di Stefano per Repubblica - 10 settembre 2008
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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