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                                                                                                                                                                  film

 

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

di Brian Percival

con Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse, Ben Schnetzer, Nico Liersch

USA, Germania - 2013 - 125'

 

1939. Liesel Meminger, 11 anni, viene affidata ad una nuova famiglia in un piccolo villaggio della Germania già nazista perchè la madre, comunista, è in fuga. Liesel ha rubato un libro ma non sa leggere. sarà il padre adottivo prima e un giovane ebreo che la nuova famiglia nasconde, a insegnarle prima a leggere, ad apprezzare i libri e la poesia, a leggere poeticamente la realtà e infine a scrivere.

 

I soliti lo hanno definito film didascalico. Sarà anche così ma coglie i segno, emoziona e apre orizzonti.

didascalica ma bellissima la contrapposizione fra i roghi dei libri e la fame di libri della protagonista che parte da analfabeta e diventa poetessa bambina in un mondo che nega la cultura.

Location in interni speculari alla meno fortunata Anna Frank: una soffitta prima, una cantina poi.

Un punto di vista nuovo rispetto alla Shoa: c'è un giovane ebreo che viene nascosto  ma un punto di vista è quello di una modesta famiglia tedesca non eroica, fatta non di oppositori dichiarati ma semplicemente di brave persone che non condividono il nazismo e cercano di sopravvivere al disastro che si abbatte sulle loro vite.

Meraviglioso Geoffrey Rush (Il discorso del re, La migliore offerta...) nella parte del padre.

Meravigliosa la giovanissima Sophie Nélisse.

 

Bello il punto di vista narrativo, l'io narrante, la voce fuori campo della Morte che ha voce maschile e parla al femminile e dice di essere colei cha ha lavorato meglio di altri per Hitler e che è stregata dalla vita. Specie quella di Liesen.

 

Bello bello bello.

Giusto da vedere nella Giornata della Memoria che ormai vede tanti film con angolazioni diverse da quella classica (giusta) dei campi di sterminio.

A proposito: finalmente un lieto fine, il giovane ebreo si salva. Evviva.

 

fiore di cactus :)

 

 

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