film
SUKIAKI
WESTERN DJANGO - Mike Takashi - 2007 - Giappone - 121'
Un omaggio al film Django, storico western di Sergio Corbucci, coproduzione italiano/spagnola del 1966. Racconta dei combattimenti di due gruppi rivali, i due clan Taira (Heike) e Minamoto (Genji) durante la sanguinosa guerra Genpei, punto di confine tra l'età classica e il Medioevo giapponese, trasposta in un immaginario western.
Infinite le citazioni e gli spunti. Dall'apertura con Quentin Tarantino che indossa un poncho simile a quello di Clint Eastwood e recita le battute con l'enfasi e quell'aria lievemente incazzosa/incazzata con cui le direbbe un giapponese.
La vicenda della donna con il bambino ricorda, neanche a dirlo "Per un pugno di dollari" che abbiamo appena rivisto; altro riferimento allo stesso film: qui la sanguinosa rivalità è "per un mucchio di pepite d'oro".
L'altra donna, la leggendaria pistolera rimanda indietro a Tarantino e alle sue donne combattenti un po' western e un po' orientali.
Senza contare il riferimento alla guerra delle due Rose e all'Enrico VI di Shakespeare che il capo dei rossi elegge a sua primaria fonte di ispirazione.
Una nota a parte meritano fotografia e costumi.
La fotografia è densa e contrastata, quasi da fumetto.
I costumi sono una mescolanza tra abiti del medioevo giapponese, western e moda giovanile del terzo millenni nipponico.
Per felicità delle fanciulle e delle signore, segnalo in due attori, il capo dei "bianchi" e il luogotenente dei "rossi": sono bellissimi, da entrare nello schermo e portarseli ia.
L'unica cosa che nel filone orientale non mi riesce mai di capire è perchè, sempre, verso la fine, anche se siamo nel deserto più caldo del mondo, comincia a nevicare fino a diventare tutto una candida distesa di neve alta un metro almeno.
Una amica conosciuta qui nelle infinite fle ha detto: è il candore della neve che purifica tutto.
E dove il sangue dell'ultimo cattivo che cade spicca di più, dico io.
AMCT