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SUSPIRIA - Dario Argento - 1977 - Italia - 98'

Come in una favola, la voce di un narratore recita all'inizio del film che Susy Benner aveva deciso di perfezionare i suoi studi di danza classica e aveva deciso di recarsi a Friburgo. Era partita da New York alle ore...

E' curioso che chieda al tassista "aspetti finchè non entro" come se il pericolo fosse fuori dalla casa dove invece....

Una casa che è la sede della scuola di danza e dove, subito subito, muoiono assassinate in malo modo due delle allieve.

E da qui tutta una serie di orrorifiche vicende.

 

Scritto insieme a Daria Nicolodi e con un cast di tutto rispetto: con Jessica Harper, Stefania Casini, Miguel Bosé, Alida Valli, Flavio Bucci, Renato Scarpa, Udo Kier e Joan Bennett.

Argento collaborò anche alla composizione della colonna sonora firmata dai Goblin, reduci dall'assegnazione del disco di platino per il tema di Profondo rosso (1975), composto insieme a Giorgio Gaslini.

È soprattutto grazie alla colonna sonora che il film riesce ad ottenere un grande impatto alla prima visione e a scaturire nello spettatore paura e tensione senza precedenti.
Il tema del film è stato realizzato con un particolare modello di mandolino di origine greca dal ritmo particolarmente incalzante. Le percussioni che accompagnano i punti più tesi del film sono invece strumenti africani. Per questo, oltre ad essere la colonna sonora più "paurosa" della band, è anche quella più sperimentale.

 

Suspiria ha una lunga storia di divieti. alla sua uscita venne vietato in molti paesi ai minori di 18 anni per le scene splatter. In Italia venne inizialmente vietato ai minori di 18 anni, mentre dal 1998 il divieto è stato abbassato ai minori di 14 anni. Sino al 2003, la pellicola è stata vietata in Norvegia.

 

 Il film fu girato con lenti anamorfiche; la fotografia di Luciano Tovoli e la scenografia di Giuseppe Bassan enfatizzavano specialmente i colori primari, soprattutto il rosso, utilizzando dei processi di imbibizione i cui effetti erano già noti al pubblico in pellicole come Il mago di Oz e Via col vento.

 

Inizialmente Argento avrebbe deciso di girare il film con attrici minorenni, ma questo non gli fu possibile a causa del divieto, in Germania, di portare sullo schermo attrici di minore età. Per rendere comunque l'idea, optò di utilizzare porte che avessero le maniglie posizionate più in alto: l'idea era quella di trasmettere quella difficoltà che i bambini hanno nel raggiungere la maniglia per aprire una porta.
 

La critica non gli assegnò mai alcun particolare merito tranne quello, grazie alla colonna sonora e alla scenografia di "picchiare sul nervo ottico e sul nervo acustico"

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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