TV fiction e non solo
Terra
Nova: fine prima serie
Eh... quando si dice gli sceneggiatori e la grande industria...!
Quando ho visto le prime due puntate al RomaFictionFest non avevo capito che si trattava solo della prima stagione della serie, forse non lo avevano detto nemmeno tanto in chiaro... non so.
Mi aspettavo le annunciate tredici puntate dove alla fine avremmo salutato i nostri coloni sperduti sulla terra in un tempo tanto lontano da essere praticamente un pianeta sconosciuto.
Le ho viste tutte, ne ho apprezzato i pregi, ne ho valutato i difetti che sono quelli visti fin dall'inizio: citazioni da Lost, Lost in pace, Jurassik Park, Star Gate ma tutto molto ben confezionato e non del tutto prevedibile.
Poi la fine, le distruzione del portale con la conseguente impossibilità di ricevere medicine e tecnologie. Poichè nel frattempo era diventato chiaro che si tratta solo della prima stagione della serie, mi sono chiesta come se la sarebbero cavata gli autori nella serie futura alle prese con una comunità che retrocede sempre di più verso l'epoca delle caverne e quindi senza particolari stimoli visivi (e narrativi) per effetti speciali tranne quelli dei dinosauri.
E invece, zampata finale degli sceneggiatori, ecco la piccola, infinitesimale cosa che ci ha messo già a friggere nell'attesa: in una valle desolata è stata ritrovata la polena di una nave del 17° secolo, segno evidente che lì c'è o almeno c'è stata chissà quando, un'altra frattura spazio-temporale (altra citazione del Mistero delle Bermude). Riusciranno i nostri eroi a riaprirla e dove si troveranno?
A parte il divertimento, dal punto di vista del marketing, questa si chiamerebbe "fidelizzazione" del cliente: ti tengo legato a me.
This is America.
ac :)
AMCT