THE
AVIATOR - di Martin Scorzese - con Leonardo DiCaprio, Cate Blanchet,
Jude Law, Alec Baldwin, -USA/Giappone 2004 - 170'
Belle le inquadrature, brava la Blanchet che riesca a restituire la spigolosa, altolocata eleganza di Katrine Hepburn; meno credibile Kate Backinsale nel ruolo di Ava Gardner: troppo "giovane", bella ma troppo ragazza; Ava era "donna" anche a 20anni.
Per DiCaprio la faccenda è più complessa. E' certamente un bravo attore anche se nelle sue "corde" c'è solo una certa gamma che oscilla fra l'estrema vitalità e la sofferenza pichica. E infatti il suo Haward Hughes è sicuramente verosimile. almeno fino a quando non invecchia. Perchè, ahimè, Leonardo è definivamente "ragazzo", tanto ragazzo da non riuscire ad immaginare come sarà da adulto, la sua è una di quelle facce che forse non mutano, si segnano in maniera innaturale...come è in questo film.
E poi le biografie sono un pasticcio: sappiamo come vanno a finire, necessitano di trovate di regia, particolari letture, angolazioni narrative che ci tengano con il fiato sospeso. Per questo "aviator" sarebbe potuto essere il doloroso itinerario nei dolori psichici che sembrano il conto presentato a tanta fortuna, a tanta vitalità e a tanto successo. Invece le malattie di Haward sono come circoscritte, quasi marginali.
Insomma, un grande polverone per un film francamente anche un po' noioso. Eppure la coppia Scorzese - DiCaprio ci aveva regalato ben altra sospensione con Gangs of New York.
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