THE
VILLAGE - di M. Night Shyamalan - con Joaquin Phoenix, William Hurt,
Sigourney Weaver - USA 2004
ho aspettato che il film uscisse dalle sale per un dovere di correttezza: nascondendo una verità, giocando su una verità che si comincia piano piano ad intuire, per l'affetto che ho verso i miei colleghi amanti del cinema e come me malcapitati, ho aspettato fremendo dalla voglia di dire più o meno peste e corna.
E dire che il regista è lo stesso di "Sesto senso"; ma già con "Sign" ...
Insomma la cittadina americana immersa nella foresta insospettisce quasi subito: se non vanno in città, se non possono entrare nel bosco che li circonda, come fanno? Sono autosufficienti, beati loro? Ma non saranno Amish come quelli del "Testimone"? Ma quelli potevano andarci in città anche se vivono come nell'800...
Qui invece c'è un divieto, addirittura non possono indossare il colore rosso...
Poi, appaiono delle fotografie, troppo familiari per non capire che un gruppo di deliranti ha deciso di rinchiudersi dentro una foresta facendo finta di essere in un'altra epoca. Per mettersi al riparo di quella civiltà che gli ucciso mogli, fratelli...Con tanti soldi da pagare un servizio di vigilanza, un senatore per una legge che vieti il sorvolo aereo...
Una specie di reality stile "la fattoria" senza eliminazioni.
E nel bosco non c'è nessuna strega di Blair ad inseguire i temerari.
Sempre dolente il povero Joaquin Phoenix, grande spiegamento di divi come la Weaver e Hurt per un film tutto sommato abbastanza fastidioso. E, dopo "la donna perfetta", neanche nuovo nell'ipotesi del recinto protetto.
E dire che "il sesto senso" era stato perfetto!
AMCT