film

THOR

di Kenneth Branagh

con Chris Hemsworth, Natalie Portman, Anthony Hopkins

USA - 2011 - 130'

Ci sarebbero tante cose da dire tutte meritevoli di approfondimenti. Ma provo a dirle in sintesi.

Thor è il figlio minore di Odino che non può succedere la padre fino a quando non avrà dimostrato giudizio e compreso che il suo martello va usato a fin di bene. Il padre, dopo una sconsiderata sbruffonata con il regno dei vicini, lo manda in esilio sulla terra privato dei poteri. Qui il giovanotto rinsavisce, si innamora della terrestre e poi torna giusto in tempo per impedire che il fratellastro usurpi il regno di Odino.

Il regista si si muove bene tra le tematiche shakespeariane della tragedia familiare che, nella sua carriera di attore, conosce molto bene. E inventa una ipotesi fra scienza e religione che ho trovato veramente originale e innovativa nel genere fantasy-fantascienza: a terra è uno dei nove mondi ognuno dei quali è abitato da diverse stirpi. Quello di Thor sembrerebbe il mondo degli dei buoni, quello nemico di Thor sembrerebbe abitato da creature simili ai nostri diavoli. Come dire: gli dei sono semplicemente extraterresti e nemmeno tanto lontani considerando che si parla del sistema solare.

Bello, intelligente.

Bello, anzi bellissino e canonicamente vichingo l'attore nella parte di Thor che è infatti australiano... ma che mangiano in Australia per diventare tanto belli?

Giustamente ragazza della porta accanto la fortunata Nathalie Portman che per un attimo pare si porti a casa il dio australo-vikingo.

E poi Anthony Hopkins quest'anno alla sua seconda cazzata (la prima è "il rito"): ma quanti debiti ha fatto per accettare questri ruoli?

Bello il tunnel spazio-temporale che ricorda ovviamente ma piacevolmen teStar Trek e Contact.

Belle le citazioni dalla migliore fantascienza: il gigante che uccide aprendo una visiera (Ultimatum alla Terra), il superpoteridotato che cade sulla Terra (Superman)...

Bella la grafica e non poteva che esere tale visto che Thor è un fumetto della Marvel.

La storia in definitiva è divertente ma la cosa più divertante è stato il post di Antonello Sacchetti (cercatelo su facebook): "Thor Tre Teste", tutto romano

(Tor Tre teste è una quartiere di periferia sulla Prenestina. Capisco che al mondo la cosa non fa ridere ma per i romanoi è esilarante)

 

fiore di cactus :)

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