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TI LASCIO UNA CANZONE

A parte la considerazione sulla scarsa fantasia degli autori perfino nella scelta dei titoli...

avevo già avuto  modo di parlare di "I soliti ignoti", segnalo che il titolo di questa molto discutibile Clerici-performance è quello di una bellissima, struggente canzone di Gino Paoli che nulla ha a che vedere con questo orrore assoluto.

Perchè orrore?

Sono talmente tante le cose che mi fanno inorridire che faccio veramente fatica a metterle in ordine.

Bambini che cantano. Nulla di strano, c'è stato lo Zecchino d'Oro, senonchè qui ci sono bambini, max tredicenni che cantano come in un orrido karaoke canzoni da adulti con movenze da adulti. Nessun moralismo, ci mancherebbe, ma mi fa senso vedere una bambina di nove anni cantare d'amore o un bambino di dieci fare la voce roca da duro su un "ti tratterei male"...

Troppe cose: da Lolita a Bellissima.

 

 

Ci siamo scandalizzati per le veline, poi abbiamo gridato allo scandalo per le adolescenti di Boncompagni in "Non è la Rai"... l'età si è ulteriormente abbassata, adesso i bambini non cantano 44 gatti ma "pensieri e parole"

E fanno impressione perchè sono bravissimi, il che sembrerebbe la negazione (almeno questa) del Grande Fratello (altro titolo abusato) dove si può diventare famosi senza saper fare nulla.

Ma vengono i brividi perchè è evidente che sono voci frutto di studio e di ore e ore e mesi di lezione di canto. Frutto, quindi, di investimento di denaro (e non poco) da parte di famiglie che scoprono forse un piccolo talento e lo coltivano. Come Maddalena-Magnani con la sua Maria dal fotografo. dal parrucchiere, a scuola di dizione,dalla sarta per il tutù...

Ma Maria era solo bambina. Questi bambini sono vegli, consapevoli, capaci e informati. si muovono e si esibiscono e si relazionano coscienti di essere nello show business.

Sonno orribili loro malgrado. Ma, mi chiedi, chi sono i loro genitori? Cosa sono?

E come può la RAI, servizio pubblico, concepire un programma dove si usa l'infanzia per fare spettacolo?

C'è qualcuno che si è chiesto cosa succede a questi bambini che non giocano affatto? Che "giocano" molto meno dei bambini professionisti del circo?

Ma dove sono andati a finire i diritti dell'infanzia? Possiamo per un attimo, davanti a questa bambine che muovono i fianchi come consumate cubiste passare sopra anche alle liberatorie dei genitori e farci un paio di domande su cosa stiamo facendo ai nostri piccoli?

 

Per non parlare dell'agghiacciante constatazione che tutto questo è "targato RAI", come orgogliosamente dice Simona Ventura dell'isola dei famosi.

 

angela :(

 

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