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Ti stramo

 

Lui è un bel ragazzo con l'aria da duro, i capelli ricci e gli occhi chiari. Veste sempre in jeans e giubbotto di pelle, corre sulla sua moto, lancia lunghissimi sguardi che vogliono essere molto significativi. Vive nella capitale, e frequenta la zona di corso Francia (quella dei lucchetti dell'amore, tanto per capirci). Un tipo umano tutto compreso nel suo ruolo "maledetto": tanto che, quando parla, misteriosamente arriva una pioggerella a bagnarlo. Così, giusto per rendere il suo aspetto più tenebroso. Se aggiungiamo che ha un nome decisamente alla Federico Moccia - Stram, diminutivo di Stramarcio - e che si innamora di una ex ragazza bruttina che risponde all'appellativo di Bambi, ecco che abbiamo il primo eroe di un film-parodia del genere giovanilistico all'italiana. In altre parole, una caricatura del Riccardo Scamarcio idolo delle spettatrici teenager.

 

 

 

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