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ERMANNO OLMI: torneranno i prati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buongiorno signori giornalisti. Come vedete sono qui, impegnato in esami importanti per la mia salute.

Mi dispiace molto non avere l'occasione di un dialogo  con voi proprio in occasione dell'uscita di questo film.

Ricordo che in tanti anni la domanda cardine che mi veniva sempre fatta o nelle conferenze stampa o in occasione dei rapporti con la comunicazione, era "Perchè ha fatto questo film".

Perchè?

Normalmente uno non lo sa, è come uno stordimento, come quando ci si innamora... gli viene prima un pre-pensiero che è un presentimento; dopodichè questo sentimento si configura in una storia.

Qui non è avvenuto così.

Quando mi hanno proposto - questo è un film su proposta - di fare questo film, immediatamente il mio pensiero è andato a mio padre che quando io ero bambino - l'ho messo anche in una didascalia - mi raccontava la sua vita di soldato nella guerra 15-18.

E, come dire?, la percezione di una realtà che allora da bambino non potevo avere ma che ho riscoperto adesso, tornando dentro l'argomento della guerra mondiale, è questo: noi abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti quei giovani e anche civili, milioni di persone che sono morte in quella guerra. Non abbiamo spiegato loro perchè sono morti.

Perchè non lo abbiamo spiegato?

Perchè coi morti e coi bambini non si può barare.

Noi questi giovani morti li abbiamo traditi.

Adesso celebriamo il centenario. Fanfare... Bandiere... Discorsi... Ma se prima non sciogliamo questo nodo dell'ipocrisia e direi della vigliaccheria - uso parole forti, lo so - resteremo sempre in quella fascia neutrale che è già tradimento.

E allora cosa fare?

Mi auguro che questa celebrazione del centenario con alcune riflessioni a proposito di questo tradimento, trovi in noi quantomeno il motivo per chiedere scusa.

Io ho in mente un ammonimento di Albert Camus che di ce: "Se vuoi che un pensiero cambi il mondo, prima devi cambiare te stesso". Allora il pensiero che noi faremo a proposito di questi giovani, è un proposito di cambiare il mondo ma prima dobbiamo cambiare noi stessi.

 

 

fiore di cactus :)

 

 

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