TROY
- di Wolfgang Petersen - con Brad Pitt, Eric Bana, Orlando Bloom, Diane
Kruger, Sean Bean, Brian Cox, Peter O'Toole, Brendan Gleeson, Saffron
Burrows - USA 2004 - 163'
Come non essere certi che si trattava di un polpettone? Più o meno come i suoi antenati colossal. E con lo svantaggio che l'Iliade è sempre stata meno interessante, meno avventurosa dell'Odissea. Dell'Odissea ricordiamo tutto e dell'Iliade nulla, tranne che c'era stato un antefatto amoroso - Paride rapisce Elena - tranne che c'è stato il duello fra Ettore e Achille, che c'era di mezzo anche Ulisse...
Insomma, mentre l'Odissea è un racconto di avventura, l'Iliade è un lungo racconto di guerra. Realizzare un film deve essere stata una bella scommessa. Non si poteva pretendere che la trascrizione fosse fedele: infatti nel film tutto sembra succedere in un tempo che non è certo quello dei lunghi dieci anni di assedio alla città di Troia.
Ciononostante il film "prende", al di là delle stupidissime riflessioni su chi sia pi sexy fra Brad Pitt e Orlando Bloom (l'elfo della compagnia dell'Anello).
E' proprio Brad Pitt a stupire: ovviamente bellissimo, palestrato, gioca il suo Achille dandogli una tonalità inaspettata: Achille non ha padroni, Achille l'invincibile partecipa alla guerra perchè questo renderà il suo nome immortale. Sembrerebbe un atto di estremo narcisismo ed è invece posto come una sorta di necessità, come se Achille, pur scegliendo, lo facesse per una necessità a lui superiore. E' amaro, cinico e romantico. In questo senso sicuramente poco fedele al personaggio Achille (di cui francamente non è che si ricordi tanto), molto "americano" ma che si ricorderà. Certo non come Achille di Omero ma questo nessuno può ragionevolmente aspettarselo.
AMCT