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TWILIGHT - Catherine Hardwicke - USA - 2008

Così come avevo previsto, sono andata di corsa a vedere questo che si è annunciato come il nuovo fenomeno sia letterario che cinematografico stile "Harry Potter". Fenomeno tutto americano, gotico quanto basta per essere nella tipica tradizione oltreoceanica.

Come ho avuto occasione di dire ai 15 minuti di "generosa" anteprima alla Festa del cinema di Roma, il film  è nella piena tradizione dell'amore impossibile tra la bella e il vampiro; Bella studentessa del liceo e vampiro buono esattamente come Buffy, Belle da Isabelle e come Belle de La Bella e la Bestia, Vampiro Edward come mani di forbice e truccato come lui.

Piacevoli novità: una regista donna che racconta la sfumatura tutta femminile e non solo tardo-adoscenziale dell'attrazione per il fatele, per l'impossibile, per l'inconquistabile, per il pericolosamente diverso.

 

Ma il film è decisamente adolescenziale: poche sfumature, evoluzione dei personaggi ad un unico scatto: lui la vede e la desidera, lei scopre da un libro che lui è un vampiro ma già lo ama. L'unica scusante che trovo è che a 17 anni succede proprio così, sono colpi di fulmine, in ogni gtempo, prova ne siano  Giulietta e Romeo. E quindi evviva.

 

Nella prevedibilità di trucco, costumi e fotografia (ovviamente leggermente virata fra un verdastro horror e un freddissimo blu da decomposizione mortuaria), spiccano gli effetti speciali e anche certo modo di muovere la macchina (in simulazione) per grandi panoramiche.

 

Sceneggiatura ovviamente aperta perchè la storia non finisce semplicemente al ballo di fine anno, siamo sicuramente davanti ad una saga. Ma poichè la Bella stavolta è decisa per amore a diventare una Bestia (mentre lui è insopportabilmente buono), si spera che stavolta l'amore trionfi e che ci aspetti un lieto fine, fra comunque o sei film, dove finalmente trionfi l'amore e la vita eterna anche se costretti a mangiare carne cruda di animali alla faccia dei vegetariani. A proposito, questa famiglia (famiglia... altra evoluzione tutta tipicamente americana già accennata in "Intervista col vampiro", la famiglia come elemento fondante, cellula fondamentale di qualunque sana evoluzione sociale) che non mangia carne e sangue umano perchè sono tutti buoni e non vogliono essere assassini, tanto che il capofamiglia è un medico (ah ah ah), si definiscono, mangiando solo animali, i vegetariani della loro specie.

Insomma, un lieto fine sarebbe sancire che finalmente l'america non è più buonista a tutti  i costi, che l'amore è tale a prescindere da molte cose che non sto ad elencare, che il mondo è cambiato e che le certezze finalmente vacillano anche oltre oceano.

...chissà come la vede Edgar Allan Poe...?

Certo l'americani come la metti la metti... Ma c'iavesse ragione Veltroni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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