UN
BACIO APPASSIONATO - di Ken Loach - con Shamshad Akhtar, Eva Birthistle,
Pasha Bocarie - Regno Unito, Belgio, Germania, Italia, Spagna 2004 - 103'
E meno male che doveva essere un film romantico!
Ma andiamo con ordine. Il film parte in tono leggero anche se già sospetto: il punto di vista è quello di Casim e Tahara, due ragazzi "inglesi" figli di immigrati pakistani alle prese con gli inevitabili anche se piccoli, incidenti di cretino comune leggero razzismo. Casim conosce Roisin, irlandese. E fra i due nasce l'amore. E fin qua...
Ma i piccoli prevedibili problemi diventano questioni serie di dialogo fra culture. E non solo. mantenendo il punto di vista di Casim, emerge tutta la cultura, tutta l'impalcatura familiare musulmana, pakistana, che si rivela come impossibilità, come non volontà di integrazione. Tutti felici di essere "inglesi", tutti grati all'occidente democratico ma le tradizioni non si toccano. Una moglie irlandese? Macchè, impossibile anche porre la questione di un possibile amore.
Non contento Ken Loach improvvisamente, proprio mentre non se ne può più dei valori e delle tradizioni orientali, ci scaraventa addosso l'altra stupida rigidità: Roisin insegna in una scuola cattolica ma il parroco non le rinnova il certificato ecclesiastico (?) perchè al corrente della sua relazione con un musulmano e lei perde il lavoro. Grande bastonatura al cattolicesimo!
E dopo tutto questo, incazzati praticamente con tutti, ecco che i due innamorati trovano la strada per continuare il loro amore, alla faccia di tutte le rigidità. Lieto fine romantico.
Caduta nello sdolcinato? Ma neanche per niente! In un mondo forse destinato alle medievali guerra di religione, questo è un film che apre una speranza. E poco importa che a "perdere" sia l'Islam. A perdere è una visione del mondo confessionale, rigida, stupidamente tradizionalista, senza aperture. Di ogni tipo
AMCT