film

 

UN DOLLARO BUCATO

di Giorgio Ferroni

con Evelyn Stewart, Montgomery Wood, Peter Cross, John MacDouglas

Italia - 1965 - durata 91'

 

Gary O'Hara, tenente sudista, alla fine della guerra di secessione si separa dal fratello per tornare dalla moglie e da lì dirigersi al west in cerca i fortuna. Sarà invece un disastro perchè incapperà in un losco figuro che ricatta i piccoli proprietari terrieri di una cittadina di confine e si ritroverà a scontrarsi col fratello (senza sapere che è lui), salvo per miracolo dal duello perchè il proiettile viene fermato dall'unico dollaro che Gary aveva accettato di tenere dei risparmi che, sempre il fratello, gli aveva lasciato prima di separarsi.

il fratello però rimane ucciso dal losco figuro che non voleva altro.

Gary così diventa un pistolero e torna in loco per cercare la sua giusta vendetta.

 

Che cosa abbia portato il cinema italiano a darsi al western io credo do saperlo: i nostri ragazzi avevano giocato a guardie e ladri e adesso, potenza della colonizzazione culturale data dalla liberazione, a vent'anni di distanza, si distillava l'America nel concetto fondamentale di quella nazione: lo sceriffo e il bandito.

Ma poichè siamo europei, alla faccia delle confortanti certezze alla John Waine Yenkie per definizione, qui non ci sono indiani da sterminare e anche il buono non è detto che sia esattamente uno stinco di santo; tant'è vero che è sudista e quindi ex schiavista anche se giovanotto innamorato della moglie che uno così Rossella se lo sognava.

 

Quello che incanta e stupisce in questo genere, è (anche) la forza della sceneggiatura: serrata, piena di colpi di cena, con incastri e doppi giochi che nemmeno Hitchcock avrebbe mai potuto immaginare. E pensare che il cinema italiano non ha mai avuto rande tradizione relativamente agli intrecci....

 

Poi c'è lo sfoggio di prestanza fisica: Giuliano Gemma e altri salgono a cavallo (davvero) con una agilità... prendono un certo appiglio ella sellae si tirano su come se fose la cosa più semplice del mondo (beati loro)

Certo, lui aveva fatto il pompiere e di prestanza ne aveva da vendere ma francamente stupisce.

 

A sottolineare la qualità cinematografica, il fatto ce i dialoghi cominciano a prosciugarsi (la commedia rosa e la commedia all'italiana era fatta molto, e meravigliosamente, di dialogo e quindi di battute) pe lasciare posto all'azione (spesso sbruffona) e alla mimica, cosa che forse non è riuscita del tutto al bel giuliano Gemma ma che con Clin Eastwood diretto da Sergio Leone... eh...

 

Chicca vera, vera chicca

Non ce la facevamo ancora a dire che era prodotto italiano. Gli italiano che avevano giocato a indiani e cow boy li si doveva prendere per i fondelli e infatti, in questo film datato 1965, Giuliano Gemma è chiamato Montgomery Wood

E, udite udite, il bellissimo aitante pare che non avesse nemmeno una voce degna, tanto che è stato doppiato da Pino Locchi.

 

 

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