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UN PASSO DAL CIELO

da un'idea di Enrico Oldoini

con Terence Hill, Francesco Salvi, Enrico Ianniello, Gianmarco Pozzoli, Claudia Gaffuri, Gabriele Rossi, Katia Ricciarelli...

Italia - 2011/2015 - 44 episodi/50'

 

Pietro Thiene, un luminoso passato nell'alpinismo mondiale, dopo la morte della moglie che arrampicava con lui, ha deciso di tornare nell'ombra ed è tornato a San Candido, città di origine della moglie, e fa il comandante della forestale. Vive da solo in una casa su palafitta, si sposta a cavallo.

Un giorno arriva a San Candido un nuovo commissario di polizia, napoletano. Cin tutto quello che si può immaginare a proposito di adattamento, ambiente, cultura...

E arriva anche Giorgio, il nipote tardo adolescente difficile, insieme alla madre che è la gemella della defunta moglie di Pietro.

Gli "stranieri" finiscono per intrecciare le loro vite non solo con quella di Pietro, ma soprattutto con quelli che a Pietro stanno intorno: la giovane veterinaria in organico alla forestale, e la famiglia di Roccia, vice comandante, che ha una figlia adolescente  che è diventata cieca.

 

E tutto intorno a queste persone, i soliti delitti, ambientali, di confine e anche oltre, sui quali polizia e forestale devono indagare.

 

Ci sono molti elementi, oltre al bisogno di rivedere tutto insieme sul Raiondemand le 44 puntate per sentore meno caldo, che capisco abbiano fatto tanto share.

Terence Hill- Pietro che sulle prime, dopo 9 serie di Don Matteo, viene difficile pensare "laico", innamorato, maschio disponibile... E quell'accento così volutamente contaminato con la lingua americana, come un italiano che da decenni parli inglese... Personaggio bel disegnato, solitario, romantico, in simbiosi con la natura e la montagna, ai limiti dell'ascesi, intuitivo e indagatore d piccolissimi dettagli. Una sorta di Corto Maltese altoatesino.

Il commissario napoletano che ha un umorismo dirompente proprio perchè in un contesto del tutto lontano dalla provenienza. Voglio dire che se il commissario Vincenzo dicesse quelle battute in una fiction ambientata a Napoli non farebbe ridere, qui l'ho trovato esilarante. Sapiente scrittura che attinge a tante tante cose; da Bienvenu chez les ch'tis, alla copia conforme Benvenuti al Sud e prima ancora agli intramontabili Totò e Peppino a Milano, a Berlino...

Il meraviglioso brigadiere alto-atesino saggio, montanaro, che parla per proverbi e somiglia a Fernandel.

Le storie d'amore ben scritte con tutti i canoni della commedia: rivelazione, amore, equivoco, risoluzione, cambiamenti, nuovi equivoci, nuove soluzioni....

 

Non stupisce che la serie abbia retto per tre stagioni con una valanga di ascolti

 

Forse un po' stereotipata in alcune scelte come la fidanzata napoletana formosa, leopardata ed estetista versus la veterinaria secca, colta ed essenziale.

Forse troppe citazioni specialmente nell'ultima stagione dove la vicenda della giovane prostituta ucraina che cerca il figlio venduto ad una coppia ricca e sterile ricorda La sconosciuta di Tornatore.

Sì, sì a tutto.

Ma alla fine avvincente, come i vecchi sceneggiati quando l'Italia stava incollata alla "televisione".

A proposito: occhio che all'epoca era facile: solo due canali, poca scelta... Adesso si combatte con i giganti. E quindi chapeau per il comandante Pietro & C. che hanno retto per 4 anni, 3 stagioni (ma Terence Hill ha retto 9 stagioni di Don Matteo e sta girando la decima serie)

Adesso si tratta di capire se i sarà una 4a stagione; cioè se Pietro torna dal Nepal, che ne sarà di Giorgio, che ne sarà del commissario .... Se sarà sempre San Candido....

Certamente dopo "finali" così importanti che per Pietro hanno citato la passione per i fagioli di Trinità e i duelli di Leone e Tarantino, per il commissario ha copiato la conferenza stampa di Notting Hill...

Vedremo.

Vedremo se Terence Hill, al secolo Mario Girotti, veneziano e nemmeno lontanamente parente del marchigiano Massimo Girotti, avrà voglia di essere nuovamente comandante della  forestale.

 

 

fiore di cactus :)

 

 

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