film
VENTO
DI PRIMAVERA
di Rose Bosch
con Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué, Hugo Leverdez
2010 - Francia,Germania, Ungheria - 115'
Nel 1942, Parigi. Gli ebrei del quartiere ai piedi del Sacre Coeur subiscono la stessa sorte di tutti gli ebrei d'Europa: prima indossare la stella, poi l'espulsione dai luoghi pubblici e dal pubblico impiego e infine la deportazione.
Rose Bosch sceglie di seguire le vicende di un paio di famiglie di quel condominio, di un medico ebreo e della sua infermiera crocerossina che è protestante. Ma l'angolo di visuale è quello di tre bambini.
Bello sguardo, perchè i bambini sono il futuro. Tant'è vero che saranno prima separati dai genitori e poi sterminati perchè non servono nemmeno come forza lavoro.
Sembra un film già visto ma non è così.
Intanto perchè non si rivede mai abbastanza sulla vergogna del 900; e poi perchè stavolta si racconta di un governo e di un esercito francese complice, di un sentimento antisemita all'epoca piuttosto diffuso anche nella Francia libertaria. Come dire che nessuno scagli la prima pietra.
E' uno di quei film in cui la forma, peraltro impeccabile, sparisce di fronte ai contenuti, uno di quei film in cui anche gli addetti ai lavori si accorgono solo alla fine di non aver fatto caso alla fotografia, ai costumi, alla direzione dei giovanissimi attori, al montaggio, alla scenografia... Perfino la sconcertante sequenza dell'internamento provvisorio nel velodromo d'inverno suscita più emozione che apprezzamento sulle inquadrature.
Non riesco nemmeno a dire se si sente la mano di una regista donna, non credo sia stata influente se non, forse, nella scelta tutta "materna" di girare dal punto di vista dei bambini e di una crocerossina.
Bello, da spaccare il cuore, da correre a vedere. Personalmente l'ho rivisto due volte di seguito.
fiore di cactus :)
AMCT