film

 

VERTIGO

di Alfred Hitchcock

con James Stewart, Kim Nowak

USA - 1958 - 128'

 

Scottie, brillante agente di polizia, ha scoperto di soffrire di vertigini e per questo ha causato la morte di un collega. Proprio quando ha lasciato la polizia viene contattato da un vecchio collega di università che gli chiede di sorvegliare la bella e ricca moglie che manifesta preoccuparti assenze e disturbi mentali. Pare che Madeleine sia influenzata fino all'identificazione, dalla storia della sua bisnonna, Carlotta, impazzita e morta suicida dopo che il ricco amante l'aveva abbandonata sottraendole anche la figlia.

Scottie si innamora di Madeleine, lei sembra ricambiarlo ma nonostante tutto lei si getta dal campanile di una vecchia missione spagnola nel villaggio dove Carlotta era nata.

Potrebbe essere la fine del film e invece siamo solo poco oltre la metà.

Riavutosi dal nuovo trauma, Scottie dopo un po' in un locale incontra Julie che somiglia in maniera impressionante a Madeleine. E che si tradisce indossando un gioiello che era di Medeleine: è stata sempre lei, complice di omicidio col marito che voleva ereditare.

 

Non è la prima volta che Hitch gioca sul disturbo mentale per imbastire il suo delitto; c'è già stato Io ti salverò e ci saranno altri capolavori accanto a questo capolavoro assoluto tutto giocato sul doppio e sull'elemento visivo della spirale: spirale è la vertigine di Scottie, spirale è quella dell'acconciatura di Madeleine che riprende quella del quadro di Carlotta, infinite spirali sotto forma di cartOON nei titoli e negli incubi, spirale è la scala a chiocciola del campanile della missione.

 

Bellissima la sequenza dell'incubo di Scottie, tutta giocata di illuminazione alterata a vari gradienti.

Felice incontro con il compositore della colonna sonora.

 

Hitchcock sulle prime non era convinto della scelta su Kim Nowak che invece si rivela perfetta, bionda e algida come tutte le sue icone femminili.

 

Straordinaria l'invenzione della vertigine realizzata facendo un movimento di mahina e di ottica combinati e sincroni: zoom avanti e carrellata indietro. Tutto su un modellino della tromba delle scale che costò 19mila dollari

 

Anche la scena del bacio nella missione spagnola è frutto di un laborioso artificio tecnico: venne dapprima filmato un set circolare con una panoramica a 360°, poi vennero ripresi gli attori che si baciavano, a loro volta sistemati su una piattaforma che ruotava in senso contrario, mentre su uno schermo alle loro spalle veniva proiettata la panoramica girata in precedenza. Semplicemente fantastico.

Il Golden Gate Bridge, che si vede sullo sfondo nella scena in cui Judy/Madeleine cade in acqua, è divenuto uno dei luoghi culto per i cinefili.

Hitchcock stavolta è un passante con la custodia di una tromba, mentre transita davanti ai cantieri di proprietà del marito di Madeleine.

 

fiore di cactus :)
 

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