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VIVA L'ITALIA - Roberto Rossellini - 1961 - Italia - 106'

 

In occasione del centenario dell'Unità d'Italia Roberto Rossellini gira questo film che racconta le vicende di Garibaldi, dall'impresa dei Mille, allo sbarco a Marsala, alla liberazione prima della Sicilia, poi di Napoli fino all'incontro a Teano quando consegna i territori liberati e di cui è "dittatore" al Re d'Italia Vittorio Emanuele II (che lo manda nelle riserve dell'esercito piemontese e lui se ne torna a Caprera).

 

Non è solo storia di battaglie ma anche racconto delle tensioni politiche e delle differenti posizioni; Mazzini vuole un'Italia Repubblicana, molti dei garibaldini vogliono marciare subito su Roma ma Garibaldi ha promesso l'Italia ai Savoia e intende mantenere l'impegno. Per Roma ci sarà tempo.

 

Roberto Rossellini, artefice e maestro del neorealismo, si cimenta in un film di precisa ricostruzione storica, con puntualità e grande controllo.

La sceneggiatura, a cui ha collaborato l'inseparabile Sergio Amidei, è un manuale di storia risorgimentale, fedele anche nel linguaggio che risulta aulico ma è realistico per i personaggi.

Fedele nelle frasi celebri come "Bixio, qui si fa l'Italia o si muore"

Il realismo e il neorealismo fanno comunque capolino. Realiste anche qui le battaglie senza particolare colonna sonora ad enfatizzare ed emozionare. Neorealisti alcuni personaggi e contesti dei paesi della Sicilia e della Calabria (magnifica la sequenza nella casa del pescatore-patriota di Scilla che ricorda l'atmosfera di "Stromboli terra di Dio).

Realista lo stesso Garibaldi che Rossellini racconta per quello che doveva essere: un po' sofferente di reumatismi, presbite, il fisico un po' appesantito.

 

Magnificamente cinematografici i campi lunghi delle battaglie dalle alture con centinaia di comparse  VERE in lontananza in mezzo alle nuvole di spari e cannonate.

 

Sempre bravissimo Paolo Stoppa che interpreta la parte di Nino Bixio.

A proposito di Paolo Stoppa-Bixio, non si può non ricordare che sarà proprio Paolo Stoppa in un film con Totò, "Destinazione Piovarolo" -  1955, a ripetere la storica frase: fa la parte di un deputato socialista che cerca di convincere l'ultimo reduce dei Mille a dichiarare che la vera frase del generale era stata "qui si fa l'Italia socialista o si muore"

Questo per ricordare che il cinema ha infiniti sentieri intrecciati, quasi sempre divertenti.

 


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