TV - fiction e non solo
Vladimir
vince l'isola dei famosi e questo mi piace.
Sbrighiamo subito tutte le premesse che, peraltro, considero abbastanza scontate e cioè:
- ognuno fa sesso come e con chi gli pare nel rispetto della libertà altrui
- non ho mai pensato che Vladimir sia una soubrette prestata alla politica per un capriccio di Bertinotti ma abbia rappresentato un passaggio importante per il superamento del pregiudizio sulle persone omosessuali
- non me ne frega niente di sapere se transgender significa che è una donna col pisello o un uomo con le tette
- e se me ne vengono altre le dico poi....
La cosa che ho pensato subito è al veicolo con cui in Italia passano i cambiamenti.
In America un nero è stato eletto presidente.
Da noi è successo che una nera fu eletta miss Italia; i Pitura Fresca, gruppo rock veneziano, cantarono "sarà vero, dopo miss Italia avere un papa nero" ma evidentemente nel nostro bel paese per le minoranze non è aria di cambiamenti nella compagine politica e infatti il papa è stato un rassicurante e tradizionalista tedesco.
E per quanto riguarda l'altra minoranza, i gay, ce la fanno giusto all'isola dei famosi mentre a Parigi c'è un sindaco omosessuale e se non me lo avessero detto in conferenza stampa anni fa a proposito dell'aggressione omofoba che Delanoe subì la prima notte bianca, io non lo avrei mai saputo.
Per Vladimir sono davvero contenta e contenta per tutta la comunità gay che diventa un po' più visibile.
Ma non posso fare a meno di pensare anche stavolta a quello che pare disse Marx: per sapere dove è diretto il mondo bisogna guardare all'America.
Ma c'iavesse ragione Veltroni?
angela :)
AMCT