film

 

YOUTH

di Paolo Sorrentino

con Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda
Italia, Francia, Svizzera, Gran Bretagna -  2015 - 118'

Fred, famoso compositore e direttore d'orchestra, e Mick, regista, entrambi ottantenni, sono amici fin da ragazzi. Sono insieme in vacanza in un lussuoso hotel sulle Alpi Svizzere.

Fred non dirigerebbe di nuovo nemmeno se fosse la regina Elisabetta a chiederglielo 8e infatti glielo chiede), Mick sta lavorando al suo nuovo e probabilmente ultimo film.

Sono entrambi consapevoli che il tempo sta passando.

Ognuno dei due ha i suoi problemi che fanno irruzione nella vita e nella pace dell'albergo.

La figlia di Fred viene lasciata dal marito, che č il figlio di Mick; Mick viene raggiunto da Brenda, grande attrice, che rifiuta il suo film e il film non si farā.

Tutto in una cornice di massaggi, piscine, terme, passeggiate in sentiero, ricordi che sono svaniti....

E un monaco tibetano che Fred č certo non riuscirā mai a levitare perchč non sa farlo.

E miss universo che ha avuto, tra i premi, una settimana nel grande albergo e - unica scena - entra in piscina nuda e bellissima con i due che sono tanto vecchi da non riuscire nemmeno a sbavare.

 

Il sonno č venuto esattamente ai minuti

- 20: quando le regole del ritmo richiedono il climax, il primo colpo di scena a ridestare la'ttenzione ma Sorrentino se ne frega

- 50: un po' dopo il mancato climax

- 59: un qualche processo biologico evidentemente dopo un'ora rimette in circolo l'adrenalina.

 

Doverosa nota: a me Sorrentino non č mai piaciuto.  Mai, nemmeno in quello che viene considerato il film meno freddo, Le conseguenze dell'amore.

Riconosco che il suo cinema ha valore e stile e classe ma non mi piace. Lo trovo freddo, calcolato, manierista.

Per esempio: interessante che in un film il cui protagonista č un compositore non ci sia nemmeno un secondo di colonna sonora. Certo, non sarebbe stato facile comporre ad hoc (Sorrentino... Sorrentino... sempre furbacchione. Ti č bastato far comporre un'unica canzone per l'ultim scena e relativi titoli di coda) ma gliel'hanno mai detto che la colonna sonora č il cuscino emozionale? Certo che lo sa ma a lui del cuore non gliene frega nulla, anzi, sospetto che č uno di quelli che pensa che la colonna sonora, se non č diegetica, rappresenta un uso retorico.

Noioso, insopportabile. Napoletano furbastro e dirazzato.

 

Tre soli meriti di questo film:

- alcune battute sono molto "napoletane" ed č veramente bello sentirle da Caine e Keitel.

- le inquadrature sono spesso impeccabili

- il tibetano levita ma figuriamoci se il colto, intellettuale Sorrentino metteva questa inquadratura alla fine per farci finalmente ridere. No, certo che no. La mette "verso2 la fine, in un punto come altri, fra massaggiatrici che ballano davanti alla TV, un attore californiano che per studiare il personaggio Si presenta in sala vestito da Hitler....

 

Sorrentino, chi č il tuo santo in paradiso? Non che tu non sia bravo ma hai il cuore di ghiaccio e secondo me calcoli bene.
 

fiore di cactus :)

 

 

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