cia

 

                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                                  cartOOn

 

OCEANIA

di John Musker

USA - 2016 - 103'

 

Moana è una principessa maori destinata comunque a grandi imprese.

Quelle pensate dal padre prevedono che Moana diventi il capo del suo popolo. Devo andare a documentarmi: possibile che i maori prevedessero anche la discendenza femminile come la corona d'Inghilterra?

Invece l'oceano ha in serbo un'altra grande impresa per Moana: l'ha scelta fin da piccola perchè lei ritrovi il cuore della dea madre Te Fiti senza il quale la terra sta morendo, le piante non crescono più, i pesci sono andati via dalla laguna.

In tutto questo c'è un altro guaio non indifferente: i maori per qualche motivo hanno dimenticato di essere stati grandi navigatori, hanno nascosto le piroghe in una caverna segreta e nessuno osa avventurarsi oltre il reef (la barriera corallina).

Solo la madre del capo e nonna di Moana ancora sa. E il villaggio la considera un po' matta.

Da qui l'avventura di Moana che passa la barriera, prende il mare, trova il dio mascalzone che ha rubato il cuore di Te Fiti e insieme lo riportano alla dea dopo una serie di avventure che, in linea con lo sviluppo del viaggio, segnano anche l'evoluzione dei due personaggi: il dio ladruncolo si redine e Maona diventa una grande navigatrice recuperando le tradizioni del suo popolo. Una nuova principessa intraprendente alla faccia delle principesse casalinghe fra Biancaneve e Cenerentola.

 

 

Il matrimonio fra Disney e Pixar si conferma fertile.

Stavolta la chicca sono i tatuaggi del dio che si muovono a seconda delle situazione: un cartOOn nel cartOOn.

Bello bello bello.

 

Menzione speciale per il pollo scemo.

Meravigliose le piroghe con le vele uguali a quelle di Hugo Pratt nella Ballate del mare salato.

E l'animazione è così "dentro" le onde che mi è tornato il terrore del  mio incubo acquatico dove un'onda gigantesca mi sommerge. Avessi un po' di sangue maori? O forse è semplicemente l'incubo di tutta la gente di mare.

 

fiore di cactus :)

 

 

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