film

 

AMORE E CHIACCHIERE

di Alessandro Blasetti

con Vittorio De sica, Gino Cervi, Carla Gravina

Italia - 1958 - 95'

 

In un paesino in collina che gode di un meraviglioso panorama, il sindaco si ammala e convinto di essere vittima delle maledizioni di un gruppo di vecchietti che da anni stanno in un ospizio bombardato, nomina vice-sindaco l'unico membro dell'opposizione che predica più che bene ma razzola male. Razzola male con un ricco e potente industriale che lo corrompe per non ricostruire l'ospizio dato che gli rovinerebbe il panorama, razzola male col figlio che si è innamorato della figlia dello spazzino.

Saranno proprio i due ragazzi in fuga d'amore a ricucire le vicende pubbliche e private

 

Trovando questo vecchio film su youtube non gli si danno due soldi, poi ci si accorge che intanto la regia è di Blasetti, che intanto ci sono due giganti, De Sica e Cervi, che intanto Carla Gravina è bravissime.

Ma poi ci si accorge di lui, Vittorio De sica, che in questo film è semplicemente gigantesco, direi titanico.

Gioca, il nostro, col suo personaggio di politico di provincia vanesio ma è vanesio sul parlare e De sica mette in campo non solo la sua bravura di attore di parola ma anche, direi soprattutto, la sua abillità di regista che sa dirigere gli attori.

C'è un punto in cui fa quasi un un "a parte" come solo Chaplin era capace di fare ma Blasetti lo inquadra non in primo piano o De Sica si fa inquadrare in piano americano e l'a parte resta come una sensazione.

E poi la gestualità e la mimica tanto importanti da rendere questa commedia un film di cui non si può perdere una inquadratura perchè se da una parte il vicesindaco ha l'ossessione della parola, l'attore De Sica lo restituisce altrettanto spesso con eloquenti silenzi fatti di gesti e di mimica facciale e di sguardi. Cinema.

Grandioso.

 

 

fiore di cactus :)