cartOOn

PINOCCHIO

di registi vari

USA - 1940 - 88'

Con questo secondo lungometraggio Disney sperava di avere lo stesso successo di Biancaneve. Il successo, naturalmente arrivò ma ad effetto ritardato: la guerra un po' frenò produzione e distribuzione. Fra l'altro Disney era impegnato contemporaneamente all'ambizioso progetto di Fantasia che uscirà infatti lo stresso anno.

In tutto questo Pinocchio fu il primo cartOOn a vincere due Oscar competitivi: migliore colonna sonora e migliore canzone (c''è una stella su nel ciel...) Questo non si verificò di nuovo fino a Mary Poppins nel 1964 e La sirenetta nel 1989.

Pinocchio fu innovativo e addirittura considerato rivoluzionario per gli effetti animati: riuscirono a dare movimento realistico a veicoli, macchinari ed elementi naturali come pioggia, fulmini, neve, fumo, ombre e acqua. Per questi risultati nelle tecniche di animazione, è spesso considerato il capolavoro finale di Disney.

Una chicca a questo proposito: c'era, come si vede dai titoli di coda, un piccolo esercito di disegnatori, addirittura uno che si è occupato solo delle bollicine nella sequenza del fondo del mare e della balena.

A Disney in quegli anni da più parti fu suggerito di fare un cartOOn dal libro di Collodi. La produzione fu molto complessa anche  dal pun6o di vista della sceneggiatura (il romanzo è cupo e non ha molti spunti comici)

Alla fine l'atmosfera non è tanto italiana quanto piuttosto nordica, diremmo al massimo alto-atesina. A proposito di fondali stavolta vennero usati pigmenti opachi a differenza degli acquarelli di Biancaneve.

Per il personaggio sulle prime si prese in considerazione la tradizione di Collodi che a sua volta si rifaceva alla Commedia dell'Arte ma il burattino era molto legnoso, senza contare che non avendo esattamente consapevolezza, finiva per fare il male in tutta innocenza. Questo comportò la scelta di rendere Pinocchio un bambino supportato dal Grillo parlante con il conseguente ripartire da  zero per la produzione e Pinocchio diventò un bimbo con le guance tonde e gli occhi spalancati.  Ha anche tratti tipici dei cartoni animati: quattro dita, guanti bianchi, occhi grandi, bocca larga e fossette che ricordano Topolino. E quando Pinocchio diventerà un bambino vero i guanti scompariranno per dare il posto a mani rosa.

In tutto questo da ricordare la simpatia del piccolo Grillo che qui è un vero personaggio mente nel romanzo è uno che fa una ramanzina a Pinocchio e viene ucciso con una martellata.

Per rendere ottimali le animazione, furono realizzati moltissimi modelli in creta che gli animatori potevano studiare per i movimenti da disegnare.

Anche per questo cartOOn venne usato il rotoscope ma a differenza di Biancaneve le scene girate in live action non vennero ricalcate sulla pellicola ma vennero usate come guida per riprodurre i movimenti.

E infine va detto che in Italia il cartOOn uscì solo nel 1947 ed è il Classico Disney più vecchio a non essere stato ridoppiato, conservando ancora oggi il doppiaggio del 1947.

 

Insomma Pinocchio oggi è considerato uno dei migliori film d'animazione di tutti i tempi,

 

 

fiore di cactus :)