film

FIRST MAN

di Damien Chazelle.

con Ryan Gosling

USA - 2018 - 141'

Un film biografico su Neil Armstrong che guarda più all'uomo, alle sue vicende e alle sue incertezze più che all'aspetto spettacolare che ci aspetterebbe e di cui sappiamo, in fondo, tutto e il contrario di tutto.

Personalmente quella notte di luglio del 1969 c'ero, ero adolescente, guadavo le stelle sul terrazzetto di casa di mamma e le guardavo con la certezza che non sarebbero state mai più lontane.

In realtà i programmi di uomini nello spazio finirono lì, i russi erano stati sconfitti nella guerra (fredda, calda, tiepida?) della corsa allo spazio di natura militare o simbolica che fosse e questo bastava.

Di tutto questo nel film non c'è nulla, e giustamente.

C'è un film fatto più di silenzi che di parole, anzi soprattutto di silenzi. E questo, da un punto di vista cinematografico, non può che essere un merito perchè il film è "immagine", anche a rischio di farlo diventare noioso.

Se ci si aspetta ritmo non è questo il film giusto, non è La La Land, per capirci. Il che dimostra che il regista di appena 33 anni è in grado di attraversare i generi del cinema.,dimostra il coraggio dopo Apollo 13 che di ritmo ne ha tanto e dopo Capricorn One che ha detto il contrario di tutto quello che abbiamo visto quella "notte magica" (altro che calcio a un pallone) Dimostra quanto sia bravo il protagonista. Dimostra che la Mostra del Cinema di Venezia non sceglie film a caso e, col cinema americano, non sbaglia un colpo.

 

 

fiore di cactus :)