film

ICE 2020

di Nick Copus

con Richard Roxburgh , Frances O'Connor, Claire Forlani

Gran Bretagna, Nuova Zelanda - 2001 - 184'

Nella parte iniziale è scopiazzato da The day after tomorrow, cioè la premessa, scientificamente attendibilissima, è che lo scioglimento dei ghiacci polari porterà alle desalinizzazione degli oceani e in particolare dell'oceano Atlantico alterando la corrente del Golfo e di conseguenza l'emisfero occidentale andrà incontro a una nuova era glaciale. E scusate se è poco.

Ma qui la causa è diretta: a sciogliere i ghiacci artici sono le trivellazioni senza troppi scrupoli del fondale in cerca di petrolio per fare fronte alla mondiale crisi energetica. Trivella oggi, trivella domani, finiscono per trivellare una sacca di magma che si riversa in acqua e....

Insomma alla più che certa me poco evidente responsabilità dell'uomo sull'innalzzamento della temperatura e la conseguente ma lelenta modifica del clima, qui c'è una precisa causa immediata, tutto sommato non troppo criticabile.

Il film, e ricordiamoci che è una produzione per la TV con i coseguenti tempi allungati (due puntate) e i risparmi nella produzione, non ha grandi effetti speciali come il succitato  The day after tomorrow, si svolge tutto sul ghiaccio tranne poche sequenze, è quasi in bianco e nero ma non manca di un suo fascino. n buon intrattenimento e uno spunto di riflessione che male non fa soprattutto considerato che si svolge fra TRE ANNI. Di solito la SCI-FI di genere ambientalista colloca le vicende in un futuro non remoto ma nemmeno tanto prossimo. Questi lo hanno collocato, partendo dall'anno di produzione, 2011, a meno di dieci anni di distanza.

Pensiamoci. Forse, dato il maltempo strano di questi giorni, siamo già nella SCI-FI e non in quella bella.

 

 

fiore di cactus :)