I COMPAGNI

di Mario Monicelli

con Marcello Mastroianni, Bernard Blier, Folco Lulli, Annie Girardot, Renato Salvatori.

Italia - 1963 - 128'
 

A Torino alla fine dell'800, in una filanda dopo uno dei tanti incidenti in cui un operaio perde una mano stritolata dalla macchina, scoppia la rivendicazione: 14 ore di lavoro sono troppe. La prima mossa è di uscire un'ora prima: viene scoperta ed è un fallimento. Allora il gruppo di operai più attivo propone di entrare un'ora dopo ma in quei giorni arriva a Torino un professore in fuga da Genova, un rivoluzionario che convince gli operai a entrare in sciopero a oltranza finché i padroni non accetteranno le loro condizioni.

 

Gli elementi ci sono tutti: la fabbrica, gli operai che non sono solo torinesi ma vengono da altre cittadine del nord, le case a schiera, le donne in filanda che hanno un rapporto non subalterno grazie al lavoro, le povere case di ringhiera, i colletti bianchi, lo scalo ferroviario di Porta Susa a ridosso delle fabbriche, il maestro che insegna la sera perchè solo chi sa scrivere può votare, le collette operaie per chi è sospeso dal lavoro, l'intellettuale comunista. Perfino un siciliano piccoletto che vive in una baracca e che Mario Monicelli veste e fa muovere come il Chaplin di Tempi moderni e che, naturalmente, spacca il cuore.

Meraviglioso spaccato di storia e di sociologia e di storia politica.

 

Gli interni della fabbrica sono stati girati in Jugoslavia in un vecchio stabilimento ancora funzionante.

Partecipazioni da far tremare le vene dei polsi: Pieto Tosi, Beppe Rotunno, Age e Scarpelli....Grande cinema. Grande Mario Monicelli, come sempre. E prego notare l'anno di produzione: 1963, il '68 era lontano.

Il vero artista precorre i tempi. Ciao Mario. Chissà cosa avresti detto di questi tempi italiani strani assai.

 

https://www.youtube.com/watch?v=dAwQ8bcDx_U

 

 

fiore di cactus :)