film

 

LA BANDA DEGLI ONESTI

di Camillo Mastrocinque

con Totò Peppino De Filippo

Italia - 1956 - 82'

 

Antonio Bonocore fa il portiere. Un giorno nella sua vita accadono due cose contemporaneamente: muore un condomino ex dipendente della zecca di Stato che lo prega di distruggere le matrici e la carta filigranata per fabbricare i biglietti da 10mila lire che aveva sottratto per protesta e mai utilizzati e l'amministratore del condominio, al rifiuto di Bonocore di prestarsi a una truffa sulla quantità di carbone, gli annuncia che sarà rimosso  dal portierato. Così Antonio coinvolge un condomino  tipografo sepolto dalle cambiali e un imbianchino altrettanto squattrinato per fabbricare denaro vero. Le cose per gli improvvisati falsari onesti si complicano quando il figlio di Antonio, finanziere, viene incaricato di scoprire una banda di veri falsari che stanno spacciando biglietti da 10mila

 

Il film è costellato di chicche.

Intanto è il primo film della coppia Totò e Peppino dove quest'ultimo tecnicamente sarebbe stato la spalla di Totò ma si configura come co-protagonista a tutti gli effetti e così sarà per una deliziosa serie di film: Totò Peppino e la malafemmina, Totò Peppino e i fuorilegge, Letto a tre piazze....

 

E' uno di quei film che si vede e si rivede e ci si chiede, almeno io me lo chiedo, se si continua a sorridere perchè appartiene al passato, alla TV in bianco e nero nel tinello oppure perchè quella comicità ha una sua intrinseca freschezza.

E' una storia che si svolgeva tra un condominio e una tipografia, con altre poche location: l'Appia Antica per l'ultima sequenza, un tabaccaio dove Totò cerca di spacciare la prima banconota falsa e a me si spacca il cuore su come allunga la mano quando crede di essere stato scoperto, un bar. A parte il condominio, che si trova a Viale delle Milizie, tutti gli altri luoghi sono al Rione Monti, intorno a Piazza degli Zingari.

 

Il film è (ancora) su Youtube

 

 

 

 

fiore di cactus :)