film

LA FEBBRE DELL'ORO

di Charlie Chaplin

con Charlie Chaplin

USA - 1925 - 82'

Echi non ricorda il piccolo Charlot con vestiti del tutto inadeguati che si ritrova nel Klondike a cercar l'oro nei fiumi? E Giacomone che, nei morsi della fame, lo vede come fosse un pollo e cerca di mangiarlo? E il balletto coi panini per le ballerine la notte di capodanno? E la casa in bilico sul precipizio?

Chi non se lo ricorda corra a vederlo perchè è uno dei film più belli della storia del cinema, un intramontabile a riprova, caso mai ce ne fosse bisogno, che l'arte scavalca il tempo.

Vale la pena invece di raccontare un po' di retroscena.

L'dea a Chaplin era venuta durante una cena a casa di Douglas Fairbanks, lui di Intolerance, dove vennero viste delle foto dei cercatori d'oro.

La lavorazione fu complicata dal fato che l'attrice sedicenne Lillita MacMurray scelta per la parte della protagonista ballerina e che aveva recitato ne Il monello, rimase incinta di Chaplin che la sposò in Messico senza troppa pubblicità e la sostituì con Georgia Hale Il matrimonio durò solo due anni.

 

La lavorazione ebbe un arresto di 18 mesi. Alla fine Chaplin decise di ricostruire il set in Sierra Nevada dove scritturò circa 600 comparse fra vagabondi e derelitti. La ricaduta fu positiva per il film che finalmente vide la luce ma anche per la località del Nevada che diventò presto meta turistica.

 

Nel 1942, dato l'avvento del sonoro, Chaplin decise di rimettere le mani sul film e al posto delle didascalie aggiunde un commento FC (fuori campo) con la sua stessa voce.

 

Personalmente posso aggiungere una nota autobiografica: La febbre dell'oro era uno dei film, insieme a Stanlio e Ollio e ai cartOOn di Gatto Silvestro, che la RAI trasmetteva rigorosamente giorno di Natale o la sera della vigilia. Che bello.

 

fiore di cactus :)