MARIA MADDALENA
di Garth Davis
con Rooney Mara, Joaquin Phoenix
Gran Bretagna - 2018 -  1200'

La storia più conosciuta del mondo, almeno di quello occidentale, attraverso gli occhi di una donna dalla fama molto controversa.

Maria Maddalena ci appare molto religiosa, dotata di una grande sensibilità, incline alla estrema vicinanza e dedizione agli altri, insofferente all'idea del matrimonio voluto, come da tradizione, dalla famiglia tanto che scappa e finisce per incontrare Gesù che è a poco tempo dal suo ingresso a Gerusalemme e all'epilogo della sua vicenda.

 

Sicuramente i punti di maggiore interesse del film è il punto di vista, forse uno degli ultimi che siano originali. Non si sa infatti da quale punto di vista che sia inedito si possa raccontare la vicenda del Cristo. Del resto il film, uscito come da prassi intorno a Pasqua, tiene conto sicuramente della riabilitazione di Maria Maddalena definita dal papa "apostola degli apostoli" dopo secoli e secoli in cui è stata sempre considerata una puttana, cosa che  tutto sommato aveva anche un senso: come pensiamo fosse considerata una ragazza che nella Palestina di Gesù scappava di casa per unirsi ad un gruppo di uomini? Diciamocelo: per arrivare a riconoscere veramente il diritto di autodeterminazione delle donne bisogna arrivare quasi al 1968. Poi, che Mari Maddalena sia stata una puttana per secoli è stata certamente un'ingiustizia e meno male che c'è stato Il codice da Vinci e prima ancora certe teorie delle scuole teosofiche a farci pensare tutt'altro.

L'altro punto di interesse del film è Joaquin Phoenix nei panni di Gesù. Finalmente un Cristo corpulento.

Entrambi gli attori stratosfericamente bravi soprattutto considerando che nel film si parla pochissimo, tutto è lasciato più alla mimica che alla parola, tutto è molto rarefatto.

Phoenix si conferma attore che può fare di tutto. Mara, brava com'è, non si capisce perchè abbia accettato di fare il rmk americano dello splendido (svedese) Millenium: uomini  che odiano le donne esponendosi al confronto con Naomi Rapace. Misteri del cinema.

L'atmosfera generale del film a me ha ricordato quella de L'inchiesta di Damiano Damiani.

 

fiore di cactus :)