film

MINORITY REPORT

di  Steven Spielberg

con Tom Cruise, Samantha Morton, Max von Sydow, Colin Farrell,

USA - 2002 - 145'

Nell'anno 2054 la polizia ha messo a punto un sistema computerizzato in grado di prevenire i crimini e arrestare i colpevoli prima che il delitto, sempre un omicidio, venga compiuto. La cosa interessante è tutto ruota intorno atre giovani che hanno facoltà paranormali, che riescono a vedere il futuro prossimo e che vivono in stato di incoscienza, dentro una piscina. Gli elettrodi applicati al loro cranio trasmettono al sistema le loro visioni e il gioco è fatto.

Tutto funziona, non c'è mai il minimo dubbio e soprattutto non c'è mai discrepanza fra le visioni dei tre anche se c'è un sistema di sicurezza, il minority report, la visione di minoranza che ha la ragazza dei tre che è la più dotata. Ed è lei a dare un minority report guarda caso proprio sul poliziotto coordinatore del sistema che sembra essere sul punto di commettere un omicidio.

Non sarà facile per il poliziotto-Cruise tirarsi fuori dal pasticcio ma naturalmente ce la farà. Talmente bene che alla fine i tre poveretti saranno liberati dal compito.

Bello, pieno di azione. E c'era da aspettarselo dati i presenti: Spielberg dietro la macchina da presa e Cruise davanti.

E ora un paio di chicche.

Tre mesi prima di iniziare le riprese, Spielberg convocò un gruppo di futurologi perché immaginassero per lui un 2054 credibile. Tra costoro v'erano esperti del MIT, del dipartimento di ricerca biomedica alla difesa, di software e di realtà virtuale. Ma la cosa curiosa è che dopo il film, alcuni dei ricercatori del MIT nel campo dei big data e dell'apprendimento automatico hanno progettato un algoritmo che rende possibile nella realtà alcuni aspetti degli scenari narrati nel film.

Per il ruolo di Danny Witwer-Colin Farrell erano stati considerati Matt Damon e Javier Bardem. Quest'ultimo ha rifiutato la parte.

Anche Meryl Streep doveva far parte del film, ma poi rinunciò.

La Lexus 2054, l'automobile guidata da Cruise, è una Lexus 2054, concept car realizzata appositamente per il film dall'omonima casa giapponese; era stato Spielberg a chiedere loro di disegnare un mezzo che potesse prefigurare una sportiva della metà del XXI secolo.

 

fiore di cactus :)