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ROCCO SCHIAVONE

di Michele Soavi

con Marco Giallini, Francesco Acquaroli,  Isabella Ragonese, Francesca Cavallin

Italia - 2016 - 100' x 10 epiodi - due stagioni

Rocco Schiavone, vice questore, Ŕ stato trasferito da Roma ad Aosta perchŔ ha "gonfiato di botte" un giovane stupratore seriale di ragazzine, figlio di un personaggio molto influente.

Ma Rocco Ŕ ben altro: irriverente, simpatico, fuori dalle righe. Alle sue spalle amici di infanzia  trasteverini dediti a spaccio di droga e armi a cui Rocco si rivolge spesso. E sopra a tutto l'uccisione per errore della moglie nove anni prima: il vero obiettivo era lui ma il killer sbaglia.

Molto ben girato e costruito: fotografia fredda, virata in blu, bella colonna sonora di atmosfera americana, Sulle recitazione nemmeno a dirlo: Giallini Ŕ bravissimo.

E una insolita contaminazione col ghost-story: Marina, la moglie perduta di Rocco, gli appare di continuo o almeno lui la "vede" e parla con lei pur consapevole che Ŕ morta.

Pensavo francamente che Rocco mi piacesse tanto per la sua romanitÓ che continua la grande  tradizione di Sordi e Manfredi con un linguaggio del tutto contemporaneo. Ma a ben guardare il merito va oltre: Rocco Ŕ l'erede degli spaghetti western, Ŕ il poliziotto non del tutto buono, a volte bandito come e con i suoi  amici trasteverini ma nemmeno cattivo: in alcune cose Ŕ quello che si fa giustizia da se. L'erede, quindi, anche di Clint Eastwood, del Il buono il brutto e il cattivo.

Passeranno nel linguaggio i suoi livelli di rottura di coglioni da  sei a dieci:

livello sei: i bambini che strillano

livello sette: andare in giro per negozi

livello otto: gli spettacoli che durano pi¨ di un'ora

livello nove: inviti a matrimoni e battesimi

livello dieci: omicidi (previsto anche un livello dieci con laude)

 

fiore di cactus :)