IT
CAPITOLO 1

di Andy Muschiett                                          

con Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff, Jeremy Ray Taylor
USA - 2017 - 135'

 

CAPITOLO 2

di Andy Muschietti

con  Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, James Ransone

USA - 2019 -  165'

Non riesco a parlare di questi due film senza considerarli uno solo e non era successo nel caso analogo de Il Signore degli anelli, altro "film a puntate" tratto da un lungo libro. In questo caso probabilmente la cosa è dovuta proprio alla struttura del libro (un tomo impressionante che ho letto anche più facilmente dell'altro) pensata su due piani temporali alternati, adolescenza ed età adulta dei protagonisti, come se il libro fosse stato scritto pensando al montaggio alternato di un futuro film: occasione troppo ghiotta per non essere rispettata da Andy Muschietti.

E forse ne parlo come di un unico film perchè ho visto e molto apprezzato la versione televisiva del 1990, molto più fedele al libro.

 

Certamente questi due film sono di eccellente qualità, soprattutto il capitolo 2 che non avendo più a che fare con un gruppo di bambini può spingersi in azioni ed effetti speciali molto horror: orribili versioni del clown, in realtà un alieno mutaforma che assume l'aspetto di quello che fa più paura ai singoli individui, un po' come il molliccio di Harry Potter che proprio a IT probabilmente si è ispirato.

Una nota sul clown: è della cultura nord-americana il clown che terrorizza, il clown mostruoso e assassino come le bambole; noi vecchi europei ci limitiamo all'idea del clown triste. Bello il costume di questo IT da terzo millennio: il costumista dice di essersi rifatto a immagini del '600 e non solo, immagino per restituire l'idea che IT è nel sottosuolo di Derry da moltissimo tempo e che è molto vecchio (infatti si risveglia e mangia ogni 27 anni).

Nel  complesso il film/i film si discostano dall'opera specialmente nel finale che nel libro è davvero molto complesso, direi monumentale e cosmogonico.

 

Interessante l'esperienza della sala. Entrambi i film in Italia sono vietati ai minori di 14 anni (negli USA 17): ieri c'erano soprattutto ragazzini che tutto sembravano avere tranne che paura. Ci si chiede cosa sono abituati a vedere.

L'horror del resto assolve anche con gli adulti alla stessa funzione del lupo cattivo nelle fiabe dei bambini che hanno bisogno di avere paura per trasferire su un oggetto esterno le ben più terribili paure interiori.

Relativamente agli effetti speciali conservo il sospetto che gli horror divertano moltissimo regista, scenografi e informatici alla computer-grafica alla costante ricerca dell'ancora più brutto e spaventoso.

Comunque quasi tre ore senza un filo di noia.

 

 

fiore di cactus :)