film

 

THE CIRCLE

di James Ponsoldt.

con Emma Watson, Tom Hanks

USA, Emirati Arabi Uniti - 2017 - 110'

 

Ci sarà fra pochissimi anni, e quindi c'è già solo che va ancora al liceo, una ragazza di circa vent'anni intelligente, preparata, che lavora in un call center. riesce ad avere un colloquio con la più grande azienda di social, viene assunta e si sente fortunatissima.

Qualcuno, anzi proprio l'inventore di un certo algoritmo che ha fatto decollare il social, social che si avvia a gestire tutta la comunicazione digitale, la avvisa dei rischi per la privacy che si configurano ma lei sottovaluta i pericoli di CIRCLE e comincia a fare carriera.

Il social promette sicurezza con l'uso di microscopiche telecamere che si possono installare ovunque ma da qui al controllo della privacy e quindi della vita di tutti, fino a configurare l'obbligo di votare per chiunque abbia un account il passo è molto breve.

 

Chi ha fatto il film probabilmente conosce la Casaleggio Associati e Beppe Grillo. O forse non serve perchè basta guardare criticamente alle potenzialità negative dei social.

Voglio dire: signore e signori, sappiate che tutte le volte che tramite il vostro account FB partecipate ad un giochino che promette di farvi sapere come sarà il vostro aspetto fra venti anni o quale eroe dei fumetti siete o quale  angelo vi protegge, state cedendo informazioni a qualcuno che scansiona il vostro profilo. Per carità, se aveste qualcosa da nascondere non lo avreste neanche un profilo, ve ne guardereste bene. E che la privacy non esiste più e che non basta spegnere il telefonino per non essere tracciati non basta ma bisogna staccare la batteria non è certo una novità così come il programma che riconosce i brani musicali è lo stesso, antiquato e quindi dismesso, che permetteva di riconoscere parole chiave per la sicurezza antiterrorismo dopo le torri gemelle, tutte queste cose non sono una novità e nemmeno segreti.

Ma il futuro rischia di essere quello di The Circle e la fantascienza, che sai viaggi spaziali si è spostata prima al computer e poi all'ecologia e alla comunicazione, semplicemente guarda in un futuro che, data l'accelerazione dei consumi anche di tecnologie, potrebbe essere molto vicino e ci avverte: siamo consapevoli o no di assistere ad una rivoluzione tecnologica che può portare al controllo totale delle comunicazioni sul pianeta?

 

Sul piano cinematografico brava Emma Watson che cerca di non essere per sempre Ermione Granger e probabilmente ce la farà.

Su Tom Hanks nulla da dire tranne che molto probabilmente avere accettato questo ruolo in questo film ha a che fare con il suo pensiero politico.

Infatti il film è decisamente politico.

Peccato che il doppiatore italiano non sia Roberto Chevalier. La sua voce ha un tono, un che di ragazzo che racconta bene, forse, quello che pensiamo sia il cuore di Tom Hanks.

 

 

fiore di cactus :)