il mio numero 1

 

Un anno fa per Natale una veramente cara amica che mi vuole bene sinceramente, mi regalò una piccole, preziosa e molto carina trousse da trucco.

Ma io non mi trucco.

Lei lo sa ma devo dire che sono una persona a cui è difficile fare regali.

Ho un look particolare, leggo ormai da anni su e-book per cui anche il libro diventa complicato...

A ben guardare mi regali una pen drive e mi fai felice ma non sono regali da donna a donna.

Gradirei molto i profumi ma sono una cosa molto personale ed è difficile che una donna pensi che una donna ami (perchè gli stanno bene) i profumi non solo da uomo ma solo quelli limonati o speziati.

Senza contare che alla fine spesso tendiamo a regalare quello che a noi farebbe piacere ricevere.

Insomma questa piccola trousse resta in vagabondaggio per un anno fra uno scaffale e l'altro poi l'illuminazione: perchè non usare ombretti e fard  (le polveri) come se fossero una tavolozza per acquarello?

Così ho fatto il mio primo acquarello da trousse di trucco con la precisa idea di regalarlo all'amica. In un anno non mi ha mai vista truccata ma alla fine il suo regalo ha aperto una nuova strada per la creatività.

E questo è l'acquarello n.1 che mi sono accorta, appena finito, essere una cosa da cui non mi sarei mai riuscita a  separare. E' che non sono un artista, ho pensato. Ma pare che gli artisti soffrano indicibilmente quando vendono un'opera. Infatti un certo mi pittore, mi ha raccontato il fratello, finiva per ricomprarsi i quadri, una storia da pazzi. Certo non sono una artista ma sta di fatto che di questo numero 1 mi sono perdutamente innamorata. Come si vede, è Venezia alle Fondamenta Nuove, luogo familiare, vista da Murano o anche come "i bravi giovanotti di Torcello" videro le isole e decisero di costruire Venezia"(Di la dal fiume e tra gli alberi - Ernest Hemingway).

Per la mia amica, con il debolissimo alibi morale a me stessa che questo primo tentativo sia mal riuscito ho fatto il n.2 che effettivamente è anche meglio.

Mi piace talmente tanto che lo rifarei all'infinito e ogni opera sarebbe "copia" del soggetto ma "unicum" numerato.

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labottegadimarella@gmail.com