una premessa

 

Tutto questo ha una genesi lontana.

Un giorno del 1987 un amico che era anche il mio socio di studio di architettura e che mi vedeva perdermi nel disegnare scorci veneziani mi regalò l'ultimo (allora) libro di Fruttero & Lucentini ambientato a Venezia e che di Venezia raccontava luoghi nascosti, non ancora attraversati dal turismo. E raccontava storie che ancora non si conoscevano.

Non era strano. La nostra società era nata durante un viaggio di studio sulle tracce di Carlo Scarpa fra l'Accademia, la Querini Stampalia e i Tolentini e sancita al ristorante della Locanda Montin location di Anonimo Veneziano.

Il libro mi incantò così tanto che mi venne l'idea di illustrarlo e la primavera successiva trascinai il mio compagno per 15 giorni a Venezia con l'intento di scovare i luoghi e fotografarli e poi non ne feci nulla.

Anni dopo, quando ero tornata definitivamente al cinema, decisi che il libro doveva diventare un film, ne scrissi la sceneggiatura e sono ancora adesso convinta che la storia meriti, che in qualche modo sono convinta che sia stato girato. In realtà nessuno dei produttori a cui ho mandato la sceneggiatura ha mai risposto. Il film sarebbe veramente molto costoso e io sono troppo grandicella per essere un'esordiente credibile.

E però...come direbbe la mia amica Lavinia, sono di quelle che non ama lasciare le cose importanti in sospeso.

E questo libro è stato veramente importante perchè è stato il mio incontro profondo con Venezia e Venezia alla fine per molte cose ha cambiato in meglio la mia vita.

Così, adesso che il cinema si è mescolato con tante altre cose e che io ho finito per occuparmi di altre cose nell'ambito della comunicazione, ho deciso che la storia dell'amante senza fissa dimora diventa un prodotto multimediale: video, foto, grafica, script. web... tutte cose che negli anni ho fatto e che faccio.

Venezia mi ha dato talmente tanto che questo tributo glielo devo.

 

Non a caso va on-line il giorno che comincia il Carnevale di Venezia di cui mi piace condividere qualche curiosità tratta da quel meraviglioso altro libro ispiratore di altre avventure che la guida Venezia di John Kent.

 

 

E poi vale la pena di raccontare anche qualcosa, per dirla alla FB, sull'immagine di copertina