27 ottobre

DILILI A PARIS - di Marc Ocelot

Dilili è una bambina per metà francese e per metà africana motivo per cui in Africa dicono che ha la pelle troppo chiara e a Parigi, città che raggiunge imbarcandosi come clandestina su una nave, trovano che ha la pelle troppo scura. E' la Belle Epoque, a Parigi ci sono "tutti" e Dilili tutti finisce per incontrare. Viene rapita , come tante altre bambine, da un losco, grasso, brutto figuro che vuole cambiare il mondo imponendo alle bambine di camminare a quattro zampe, vestire di nero, perchè queste donne che pretendono libertà e hanno inventato i salotti, secondo lui sono la rovina del mondo. Dilili scappa e finirà per liberare tutte. CartOOn femminista che è anche da una parte un inno all'integrazione, dall'altra una posizione netta anche se mai dichiarata verso gli integralismi islamici. Bella la tecnica: le figure animate si muovono su sfondi fotografici di Parigi. Eravamo già commossi quando sui titoli di coda che sono un balletto delle coloratissime bambine, è apparsa Ludovica, circa sei anni, che si è messa a ballare sotto lo schermo. Poi ha fatto un inchino e mi ha detto che non vede l'ora di conoscerci tutti. Naturalmente NON era parte del cast, Ludovica ha fatto tutto di sua sponte. Brava lei, tenerissima, e bravissima la mamma ad averla educata a tanta meravigliosa spontaneità.

 

E con questo, poiché domani a Roma aspettiamo una sorta di diluvio universale, si chiude la mia Festa del Cinema 2018. Arrivederci all'anno prossimo.

 

 

22 ottobre

THE TOWER

di Mats Grorud - Norvegia, Francia, Svezia - 2018 - 80'

La tower è, come le altre dei villaggi palestinesi, la casa con i piani uno sull'altro ad ogni nuova generazione; più che uno stile architettonico o tradizione, semplicemente forse mancanza di terra. La tower è quella della famiglia di Wardi, una ragazzina di 11 anni, curiosa, intelligente e solare, che rischia di venire ritirata dalla scuola perchè la famiglia non ha i soldi necessari. Ed è il nonno che rinuncerà alle medicine per il cuore. Triste ma bellissimo cartOOn realizzato con tecnica mista: puppet animation per il tempo attuale, 2d in acquarello per il passato di cui il nonno e il padre di Wardi raccontano e ricostruiscono "la catastrofe", il giorno lontano decenni in cui l'esercito israeliano ha occupato i territori.  Non ci va tenero il regista Norvegese, forse disegna gli israeliani un po' troppo cattivi ma stringi stringi la storia è questa, purtroppo. Sono sicura che si scateneranno polemiche, che le comunità ebraiche protesteranno. 

Ma Wardi è di una tenerezza, per come si muove, per come è vestita, che spacca il cuore.

 

FANTAUDITORIUM

Sono TRE i generi di film che preferisco: i fantasy, la SCI-FI e il cartOOn.

Di fantasy alla Festa ce ne sono stati due: Halloween che non ho potuto vedere, Il mistero della casa del tempo (scrolla la pagina per leggermi), Go home - A casa loro che non potuto vedere

Di SCI-FI ho trovato solo Prospect che è stato proiettato solo alle 22,30

Di cartOOn ho visto Funan, vedrò oggi The tower alle 18, Tito and the birds mercoledì 24 alle 11 e forse  Dilili in Paris sabato 27

Chi mi sa dire dove è questo quadro? :)

 

21 ottobre

VACANZA - Non me ne voglia Antonio Monda ma oggi ho fatto s....vacanza. Non avevo prenotazioni per le visite guidate e con  questo alibi sono andata a vedere se c'erano film imperdibili. Non mi è parso e così sono rimasta a casuccia. E ho considerato anche che da addetta ai lavori dovrei essere cinematograficamente onnivora. Ma proprio non ce la faccio, almeno non a Roma. E così, come da anni per altre cose, ho deciso che non vedrò più film che so non piaceranno: thriller, documentari che durano  ben oltre la tenuta (40'). Deve essere l'effetto del cartOOn di ieri ma ho deciso. L'unica falla in questo più che sensato proponimento è che le note del film sono spesso fuorvianti ma...aho....

 

 

20 ottobre

FUNAN

di Denis Do - con (voci) Bérénice Bejo, Louis Garrel - Francia, Lussemburgo, Belgio, Cambogia - 2018 -  86'

Cambogia 1975. Quando scoppia la rivoluzione dei Khmer Rossi Chou non solo si ritrova deportata al lavoro forzato insieme al marito ma nella folla perde il figlio di 4 anni. Da quel momento tutti i suoi sforzi sono mirati a ritrovare il suo bambino. Wow, dice chi è appassionato dai cartoni animati perchè dato il tema si aspetta qualcosa sul genere Persepolis o Walzer con Bashir, insomma l'animazione che non parla di favole. E infatti è così se il film non fosse insopportabilmente noioso, lento, privo di ritmo. E viene da dire che i francesi riescono a essere noiosi perfino con i cartoni animati. E dire che proprio qui alla Festa avevamo visto Le estati di Louise, meraviglioso, raffinatissimo, tenero film su un argomento che potrebbe essere noiosissimo. Per non parlare di Ernest e Celestine... Cmq da un certo punto di vista direi bene così, dovessimo perdere le poche certezze tra cui quella che il cinema francese a volte è palloso. Anche se da un cartone animato francamente non me lo aspettavo. Monda, ma che ti ha detto il cervello stavolta?

 

19 ottobre

The house with a clock in its walls (Il mistero della casa del tempo)

di Eli Roth - con Cate Blanchett - USA - 2018 - 105'

Siamo di nuovo negli anni '50 (vanno evidentemente di moda nel cinema ma non riesco francamente a capire perchè; forse perchè permettono un "c'era una volta" non troppo favolistico....bho). La città do Lewis va ad abitare con lo zio dopo che ha perso i genitori si chiama New Zebedee (e mi chiedo se il regista sappia cosa significa zebedei i n italiano...bho...ma è molto divertente). Lewis scopre subito che la casa e lo zio e la vicina di casa sono strani assai: mobili animati, siepi vive a forma di leone, zucche sempre accese ma sopratutto un ticchettio di orologio che sembra provenire dai muri: è il mistero che lo zio stregone e la sua amica strega cercano di risolvere. E sarà Lewis a risolverlo. Un classico film per Halloween ben costruito, con una sceneggiatura originale e al tempo stesso piacevoli citazioni: da Tempi moderni (l'ingranaggio) a Tomb rider (il tempo che torna indietro) e inevitabilmente a Harry Potter.

Molto molto carino. Peccato che la "solita" organizzazione ha cominciato la proiezione con 35' di ritardo.

Segnalo il bellissimo Kiye McLachlan (Laura Palmer, Dune) qui invecchiato e morto resuscitato nonché mago pazzo.

 

18 ottobre

7 SCONOSCIUTI A EL ROYALE

di Drew Goddard. - con Jeff Bridges, Dakota Johnson... USA, - 2018 -  141'

Anni '60. El Royale è un albergo sul confine fra California e Nevada dove è accaduto di tutto, dal gioco d'azzardo, agli incontri amorosi clandestini di noti politici. Tanto che il proprietari hanno fatto in odo di spiare i clienti "interessanti" attraverso dei finti specchi per poi ricattarli con filmati. A El Royale un giorno arrivano 7 persone senza nessun legame fra di loro le cui vite finiranno per intrecciasi. Film duro, violento, tutto in interni, montato splendidamente per raccontare non solo le varie vicende dei personaggi ma anche i diversi punti di vista.

Apertura "alta" di questa 13esima Festa del Cinema. Antonio Monda si conferma direttore artistico competente e sensibile. Peccato che stamattina l'organizzazione e la gestione della sala è quanto di peggio abbiamo visto in 13 anni. Confidiamo in domani. Naturalmente il film non è piaciuto ai "soliti" barbosintellettuali.

 

 

17 ottobre

All'imbrunire sono andata a ritirare l'accredito.

Poi, armata del mio verde cartellino con laccetto rosso fiammante, sono entrata all'auditorium e ho fatto un giro e finalmente ho capito: la Festa per gli accreditati è un luogo silenzioso e semideserto. Perchè la Festa è sempre stata pensata per il pubblico e il pubblico a ottobre è fatto di gente che lavora ed esce la sera nelle ottobrate romane.

E noi, gli accreditati, che non siamo certamente tanti come a Venezia, ci godiamo questo posto la mattina, in pochi, scivoliamo da una sala all'altra incontrando qualche amico giornalista o del cinema o studente.

A me piace questo silenzio.

 

A Lido ho sempre detto "magari avessimo una location come l'Auditorium di Roma". Perchè l'Auditorium è proprio bello, arioso e caldo nello stesso tempo. E, fuori dalla caciara del red carpet, meravigliosamente silenzioso. E non invecchia, nessun segno del Tempo.

Mi piace moltissimo.

A domani per i primo giorno di Festa.