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Romaplanetario alias asteroide 66458
Al planetario di Roma c'è la ricostruzione in scala dell'asteroide 66458 scoperto da Gianluca Masi che tre anni fa ha proposto di ribattezzarlo "Romaplanetario" per il secondo anno del nuovo planetario.

 

La storia di ''Romaplanetario'' era iniziata proprio dieci anni fa, una notte dell'agosto 1999 quando Masi, a caccia di asteroidi dall'osservatorio Bellatrix di Ceccano, individua un oggetto dal curioso movimento nella costellazione dei Pesci.

Il corpo celeste risulta sconosciuto e si sposta tra le stelle in direzione opposta a quella che avrebbe mostrato un asteroide ordinario.

Questo è un segno distintivo importante perchè lo colloca nella famosa e potenzialmente pericolosa famiglia dei cosiddetti Near-Earth Objects, ossia quegli oggetti vicini alla Terra.

Proprio per questo, su esplicita richiesta del Minor Planet Center, viene controllato e seguito con attenzione da numerosi osservatori di tutta la Terra.

In pochi giorni si conclude, per fortuna, che non si tratta di un corpo minaccioso, ma di un asteroide caratterizzato da un'orbita marcatamente ellittica.

 

Asteroide 66458 ha una superficie di circa 50 chilometri quadrati,  un diametro stimato tra 2 e 4 chilometri ed orbita ad una distanza media dal Sole di oltre 390 milioni di chilometri (2,6 volte la distanza Terra-Sole). Per completare una rivoluzione attorno al Sole impiega 4,2 anni terrestri.

 

Non si pensi che sia rotondo come un piccolo pianetino, nulla a che vedere col l'asteroide del "Piccolo Principe"; in realtà gli asteroidi sono grossi sassi irregolari.

Il nostro Romaplanetario somiglia ad una simpatica patata.

 Sulla superficie del modellino è stata "spalmata" la pianta del centro storico di Roma visto che l'asteroide vero è grande proprio così.

 

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