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Fantascienza all'italiana

 

Che il cinema italiano non si sia occupato di fantascienza è vero ma non in assoluto.

Come per altri generi - Luzzati, Bozzetto e D'Alò hanno fatto cartoon, Gigi Magni ha fatto film storici, Dario Argento ha fatto l'horror - anche la fantascienza è stata toccata.

Sono pochi film la maggior parte dei quali sono solo tangenti alla fantascienza tranne poche eccezioni come Nirvana.

I motivi dell'assenza possono essere tanti.

Semplicemente potremmo dire che il cinema italiano, essendo figlio del neorealismo, poco ha a che vedere con l'immaginario fantastico e può essere vero.

Ma io credo che ci siano ragioni più lontane.

 

Se guardiamo alla patria della fantascienza, indiscutibilmente l'America, non possiamo che tener conto del dato profondo della cultura americana e cioè la contrapposizione netta fra il bene e il male.

L'America è una nazione giovane, almeno in relazione all'Europa che non a caso gli americani chiamano "la cara vecchia Europa" o il vecchio continente.

Prerogativa dei "vecchi" infatti, è l'aver smussato gli angoli, l'impossibilità di vedere il mondo tutto in assoluto bianco e nero ma la consapevolezza di una infinita serie di grigi. Non è un caso che la saggezza sia un attributo delle persone più che adulte.

Non che gli americani non siano saggi ma forse sono, o cercano di essere, prima di tutti giusti.

Per una cultura giovane, nata dalle infinite mescolanze di culture, era necessario stabilire valori semplici, riconoscibili e non discutibili, era necessario che il bene e il male fossero rigorosamente divisi e che lo scontro fra i due fosse certo e certa la vittoria del bene.

Così si spiega il western che è l'epopea della nazione americana, così si spiegano il giallo, il thriller, l'horror, tutti generi dove lo sceriffo vince sempre, dove l'assassino viene scoperto, il demone sconfitto. Qualcuno ha detto anni fa che in definitiva il cinema americano, almeno fino ad anni recenti, ha fatto fondamentalmente solo western.

In questo quadro il cinema di fantascienza è assimilabile anche lui al western, dove i cattivi, i banditi, gli indiani sanguinari sono gli altri, gli alieni invasori o divoratori o peggio ancora, coloro che tendono ad azzerare l'individualità dell'uomo.

Mettiamoci dentro anche il grande sviluppo tecnologico, i programmi spaziali, la costante e fertile attenzione alla ricerca scientifica e il gioco è fatto.

E infine mettiamoci dentro anche che il cinema americano è da sempre un'industria capace di investire grandi capitali.

E' evidente che l'Italia è molto lontana da tutto questo, almeno lo è stata fino ad ora.

 

La nostra cultura non è capace di contrapporre nettamente il bene al male, noi siamo vecchi, siamo bizantini, siamo prima ancora romani e prima ancora greci filosofi ed esteti e tragediografi. Non che i greci e tutti gli altri non sapessero discernere fra bene e male, ma tale concetto non era di tipo cristiano evangelico (la maggioranza delle chiese americane), semplicemente perchè formulato una decina di secoli prima che Cristo venisse al mondo.

Per dirla in sintesi, Medea fa del male ma con quali motivazioni! Ed Edipo possiamo liquidarlo semplicemente come incestuoso?

Per continuare la sintesi e anche per farci due risate, al marziano invasore qui gli offriremmo una pizza, un buon bicchiere di vino novello e ci metteremmo a parlare di politica.

Gli invasori... spagnoli, francesi, arabi, lanzichenecchi, austriaci... fino a meno di 150 anni fa erano ancora qui e si erano innamorati dell'Italia.

In queste condizioni la fantascienza è impossibile insieme a tutto il resto.

Mettiamoci dentro che il nostro cinema non è (più) un'industria e non investe capitali, che il cinema di fantascienza ai costi normali di produzione (che sono grandi) aggiunge quello di scenografie particolari e soprattutto effetti speciali e anche qui il gioco è fatto.

 

Infatti la "fantascienza all'italiana" è intrisa, come dicevamo all'inizio, di tutte altre cose tranne rare eccezioni su un pacchetto che conta 15 film dal 1958 ad oggi.

Vediamoli.

 

Totò nella luna - di Steno - con Totò - 1958

La morte viene dallo spazio - di Paolo Heusch - con Ivo Garrani, Giacomo rossi Stuart -  1958

Antinea, l'amante della città sepolta -  di Edgar G. Ulmer - Jean-Louis Trintignant, Amedeo Nazzari, Gian Maria Volonté - 1961

Ercole alla conquista di Atlantide - di Vittorio Cottafavi -  Enrico Maria Salerno, Gian Maria Volontè -  1961

L'ultimo uomo della terra - di Ubaldo Ragona - con Vincent Price, Franca Bettoja, Giacomo Rossi Stuart - 1964

Il disco volante – di Tinto brass - con Alberto Sordi, Monica Vitti, Silvana Mangano- 1964

La decima vittima - di Elio Petri - con Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Massimo Serato - (1965)

Barbarella - di Roger Vadim - con Jane Fonda, Ugo Tognazzi - 1967

Diabolik - di Mario Bava - con Michel Piccoli, Adolfo Celi - 1968

Il seme dell'uomo - di Marco Ferreri - con Marco Margine, Anne Wiazemsky - 1969

A come Andromeda - con Luigi Vannucchi, Paola Pitagora, Tino Carraro - 1972

Sound - con Peter Fonda, Elena Sofia Ricci, Mattia Sbragia - 1989

Nirvana - di Gabriele Salvatores - con Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Stefania Rocca, Sergio Rubini - 1997

AD project - di Eros Puglielli - con Marco Bonini, Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Giorgio Albertazzi - 2006

Fascisti su Marte - di Corrado Guzzanti e Igor Skofic - con Corrado Guzzanti, Marco Marzocca, Lillo Petrolo, Andrea Blarzino - 2006

Apollo 54 - di Giordano Giulivi - con Silvano Bertolin, Duccio Giulivi, Luca Silvani - 2007
 

 

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