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La luna ha 40 anni
Oggi sono stati esattamente 40 anni dall'allunaggio.
Io quella sera c'ero ed ero, tutto sommato, nell'età giusta per capire e per sognare, avevo 12 anni e come tutti gli adolescenti con qualche incomprensione familiare (e come poteva essere diversamente? annusavo da adolescente la ribellione del 68) pensavo al cielo come alla grande avventura, alla grande fuga ma in fondo anche come la risposta ai tanti perchè: venivo da lontano, ero caduta sulla terra e nessuno me lo voleva dire.
Essere in Italia significò poter vivere la diretta nelle ora giuste, di sera, quando la Luna si vede e illumina la notte.
Alla fine della storica diretta fra Tito Stagno e Ruggero Orlando (qui New York vi parla Ruggero Orlando, detto senza punteggiatura e con la caduta del tono alla fine, quasi un "e che ci possiamo fare? vi tocca") dicevo, alla fine della diretta me ne andai sul terrazzetto fuori dalla camera di mio fratello (tanto lui la sera era sempre a casa della fidanzata) dove in estate c'era una sdraio stabilmente aperta. E, come tutti, ho guardato la luna e ho pensato lì adesso c'è qualcuno. E se c'è qualcuno ci posso essere anche io, per via che me ne volevo già andare via più lontano possibile eccetera eccetera.
L'anno dopo avrei fatto gli esami di terza media e il tema di italiano era sull'allunaggio. Scrissi cose ovvie del tipo "l'emozione, la conquista dello spazio, l'umanità..."
Non fu un gran tema, non dal mio punto di vista. Ma mi sono ampiamente rifatta.
ac :)