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San Lorenzo io lo so...

(e se proprio non ce la ricordiamo, ecco la poesia di Pascoli che con le stelle cadenti, ovviamente, non c'entra nulla)

Che le stelle cadenti non siano "stelle" ma pezzetti di uno sciame meteorico che incontra l'orbita della Terra proprio intorno al 10 agosto - San Lorenzo ormai lo sappiamo.

E per chi volesse saperne di più rimandiamo ad un bell'articolo

Comunque, pur sapendo tutto o quasi, nessuno, credo, resiste alla tentazione di esprimere subito un desiderio appena cade una stella. E sono anche abbastanza certa che le signore e signorine esprimono sempre lo stesso desiderio: "fa che mi ami".

Ed è curioso perchè il desiderio è sempre lo stesso solo che cambia il nome del sospirato amore; e così, se i desideri si avverassero, ogni fanciullina e ogni fanciullona avrebbe un piccolo stuolo di innamorati e magari ogni innamorato sarebbe costretto, in cuor suo, ad amare più di una fanciullina. Il che spiegherebbe molte cose.

Comunque, visto che le stelle cadenti hanno a che fare con gli innamorati, guardatevi il bellissimo disegno di Morvillo.

 

Il cinema di fantascienza non si è mai occupato delle stelle cadenti del 10 agosto ma si è occupato, anche se non moltissimo, di quelle stelle un po' più grosse che sono i meteoriti. Anzi, sul finire degli anni '90 il meteorite che cade sulla Terra  è stata la nuova frontiera della paura (sempre utile la paura fuori dai confini del giardino di casa, sempre necessaria la paura).

A parte un precedente:

METEOR

di Ronald Neame - con Henry Fonda, Sean Connery, Martin Landau, Natalie Wood, Trevor Howard - USA - 1979 - 103'

 

Preceduto da piccoli pezzi, un gigantesco meteorite si sta per abbattere sulla Terra. Ci sono solo 6 giorni per organizzare un bombardamento congiunto fra americani e russi che all'epoca ancora non si parlavano troppo.

Un cast stellare (è il caso di dirlo) e 17 milioni di dollari per un film che non è passato alla storia.

Peccato.

 

 

Nel giro di un paio d'anni ci furono due filmoni, preceduti da una miniserie televisiva con tutti i limiti del genere

ASTEROID

di Bradford May - Michael Biehn, Annabella Sciorra, Zachary Charles, Don Franklin, Carlos Gómez, Michael Weatherly - USA - 1997 - 120'

Un asteroide viene avvistato e si scopre che si abbatterà su Dallas.

Viene bombardato ma si spezza in due

 

DEEP IMPACT - di Mimi Leder - con Téa Leoni, Vanessa Redgrave, Elijah Wood, Robert Duvall, Morgan Freeman - USA - 1998 - 120'

Un ragazzino scopre una cometa che si sta dirigendo verso la Terra. Gli Stati Uniti (che con una certa preveggenza hanno un presidente nero - Morgan Freeman) stanno lavorando ad un piano che prevede la collocazione delle solite testate nucleari trasportate da uno schuttle.

Invitabile inconveniente: il suolo si rivela più duro del previsto, la carica riesce solo a spezzare in due la cometa che continua a correre verso la Terra. C'è un piano B che prevede di dare rifugio ad un certo numero e ad un certo tipo di cittadini in caverne attrezzate di tutto fino a quando (anni e anni) la Terra tornerà abitabile dopo l'impatto della parte più grande che genererà un evento di tipo estintivo come quello dei dinosauri.

Il pezzo più piccolo cade in Atlantico e distrugge le coste dell'America, dell'Europa e dell'Africa e all'ultimo momento al capitano Robert Duvall viene in mente che si potrebbe....

Regista donna, ipotesi la più realistica: la meteora viene avvistata un anno prima dell'evento e questo rende possibile non solo l'organizzazione di un piano ma anche lo scorcio nelle vite dei protagonisti che fanno i conti con un cambiamento radicale imminente e faranno le loro scelte.

Prodotto da Steven Spielberg che non sbaglia mai.

 

ARMAGEDDON - di Michael Bay - con Bruce Willis, Liv Tyler, Steve Buscemi, Ben Affleck - USA - 1998 - 150'

L'asteroide che sta per colpire la Terra questa volta è grande come il Texas e stavolta per sbriciolarlo viene scelto uno staff di trivellatori che lavora sulle piattaforme in oceano.

L'inconveniente è più o meno lo stesso: la superficie è più dura di quanto si credesse, trivellano poco e alla fine qualcuno dovrà sacrificarsi.

Ne hanno dette di tutti i colori: che c'è un maschilismo esasperante, che le parti sentimentali sono del tutto prevedibili...

personalmente lo trovo un film "rock", non tanto per la scelta della colonna sonora quanto per il taglio cazzerellone dei personaggi.

Gli attori sono tutti giusti: eroico e macho Bruce Willis, dolcissima la Tyler che anticipa la mozzafiato "elfo femmina" del Signore degli Anelli, diromente steve Buscemi, perfetto l'innamorato ragazzone un po' cow-boy Ben Affley (che dopo qualche anno farà Pearl Arbor e vincerà un Oscar come sceneggiatore per Gone baby gone e la Coppa Volpi per Hollywoodland)

 

Ed è di meno di un mese fa  la notizia su www.guidagalattica.net :

Asteroids: il film

"Asteroids, per chi fosse troppo giovane per ricordarsene, è un videogioco prodotto dalla Atari nel 1979, ed è una pietra miliare nella storia dei video game. Per quanto il valore storico di questo gioco sia innegabile, bisogna ammettere che la trama non è mai stata il suo forte: il gioco consisteva nel controllare un’astronave (che a tutti gli effetti aveva l’aspetto di un semplice triangolo) e sparare contro delle sagome (gli asteroidi) fino a polverizzarle.
Proprio un’assenza tanto evidente di una qualsivoglia storyline ci lascia piuttosto perplessi di fronte all’annuncio da parte della Universal di un film dedicato ad Asteroids.
Ma non è tutto: secondo la stampa, gli Universal Studios si sarebbero addirittura aggiudicati i diritti della pellicola solo dopo una guerra di offerte contro numerose altre case di produzione.
L’idea che i grandi nomi di Hollywood si contendano il film ispirato ad uno dei giochi più semplici di tutti i tempi suona già abbastanza ridicola di per sè, ma ad aggiungere una nota ancora più surreale vi è l’annuncio che a produrre “Asteroids: il film” sarà Lorenzo di Bonavenutura, responsabile di quel capolavoro che è il film sui GI Joe.
La sceneggiatura verrà lasciata in mano, invece, a Matthew Lopez (la cui unica opera degna di menzione sembrerebbe essere il semisconosciuto Corsa a Witch Mountain); ma la Universal non è troppo preoccupata all’idea che l’autore debba partire dal nulla per costruire una narrazione sensata: in fondo stiamo parlando dello stesso studio che ha in programma film su Monopoli e Battaglia Navale. [via io9]"

 

Ma veniamo a casa nostra con una chicca.

LA MORTE VIENE DALLO SPAZIO

di Paolo Heusch - con Paul Hubschmid, Madeleine Fischer, Ivo Garrani, Giacomo Rossi Stuart - Italia/Francia - 1958 - 58'

Intorno alla Terra orbitano numerosi satelliti e adesso è giunto il momento di realizzare il primo volo dell'uomo sulla Luna. Il missile decolla ma la traiettoria subisce un impensato cambiamento a causa di un'avaria. Il pilota riesce a salvarsi attivando lo sganciamento della navicella, ma il razzo continua la sua corsa fino a schiantarsi contro una fascia di asteroidi. La deflagrazione che ne segue origina una serie di spaventose perturbazioni che rischiano di distruggere l'atmosfera terrestre. Contro il crescente fenomeno di tifoni e maremoti non resta che ricorrere ad un'atomica per polverizzare gli asteroidi.

E chi l'avrebbe mai detto? Un raro quanto dimenticato film di fantascienza italiano con la fotografia di Mario Bava che di lì a poco diventerà regista.

angela :)

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